La genetica influisce davvero sull’abilità di guida?

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Donne al volante, pericolo costante? Molti toglierebbero subito il punto di domanda dando per acclarato ciò che in realtà somiglia più a un luogo comune. Certo, qualche esperienza di guidatrici non perfettamente a proprio agio nel condurre l’auto ce l’abbiamo tutti. E chiaramente anche di guidatori uomini.

Donne al volante: il sesso non è una scusa

Ma non esiste alcuna evidenza scientifica che il sesso rappresenti un fattore determinante nella capacità su strada. Al contrario, gli studi finora effettuati in tal senso hanno riscontrato nessi causali con molti altri fattori, dall’età alla memoria, ma non con il corredo cromosomico. Ciò che davvero fa la differenza evidentemente è il numero di ore trascorse su un veicolo.

Esperienza magistra guidae si potrebbe dire come in generale nella vita. Ma gli atenei di tutto il mondo hanno dedicato spesso progetti specifici alla materia con risultati molto interessanti. Età, sesso e aver fatto sport giocano ad esempio un ruolo nella nostra abilità al volante. A stabilirlo negli scorsi anni è stato un team di ricerca dell’Università della California che ha messo in relazione sesso, età, uso di videogiochi e partecipazione a sport organizzati. I partecipanti sono stati valutati con un punteggio da 1 a 4 da esperti istruttori di guida che li hanno messi alla prova facendo percorrere loro le strade col peggior traffico al mondo, quelle di Los Angeles. Per quanto concerne il sesso però non sono emerse specifiche lacune.

Prima della prova effettivamente si sono dichiarate prevalentemente meno sicure degli uomini ma il punteggio medio attribuito loro dagli istruttori è stato lo stesso dei maschi. Tra i due generi non sussiste dunque alcuna differenza nel condurre l’autovettura? È eccessivo trarre tale conseguenza ma non ci sono prove nemmeno del contrario.

Cosa influisce davvero

Almeno non su base genetica ma più che altro in relazione a una storica minore esperienza al volante. Anche l’età ha riservato un dato interessante in particolar modo per gli uomini. Gli adolescenti inesperti sono infatti risultati più abili dei ventenni appena patentati. Nelle donne invece questo dato non è risultato così significativo.

Nancy Wayne e Gregory Miller, i due ricercatori responsabili dello studio, hanno inoltre dimostrato che la usuale frequentazione con i videogiochi non ha alcun impatto sull’abilità di guida. Anche in questo caso il dato contrasta con quello atteso giacché che si riteneva che la migliore cognizione spaziale sviluppata dall’uso dei videogames potesse avere effetti sulle capacità al volante. Infine è stato dimostrato che praticare (o aver praticato) sport organizzati ha effetti benefici sulle abilità di guida. Il punteggio ottenuto da uomini e donne sportivi è stato rispettivamente di 2.66 e 2.43, mentre i non sportivi hanno ottenuto 1.94 e 1.60.

Ultima modifica: 10 luglio 2019