Gare di Dragster, come funzionano

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I dragster sono probabilmente i veicoli fuoriserie più veloci e potenti nel panorama delle corse automobilistiche: un dragster nasce per esplodere tutta la potenza dei suoi cavalli in poco più di 400 metri di rettilineo battendo un diretto avversario e per “resistere” a competizioni che di solito durano un fine settimana e che mettono a durissima prova la resistenza di meccanici e propulsori incredibilmente potenti ma anche fragili.

Gare di dragster 

In questo momento esistono almeno una trentina di competizioni di alto livello, semi professionistico, riconosciute dalla FIA: i paesi dove le corse dei dragster sono diffuse sono Inghilterra e Germania, Stati Uniti e Canada, Giappone, Australia e Nuova Zelanda e Colombia. Negli ultimi anni un buon campionato si è sviluppato anche in India, così come in Cina si sta sviluppando un circuito piuttosto interessante.

Il concetto base del dragracing è che l’auto più veloce vince di conseguenza anche le competizioni si basano solo sul sistema del testa a testa in una competizione a tabellone simile a quello tennistico: le gare di solito durano tre giorni. Le auto vengono suddivise in categorie, quelle più importanti per le categorie riconosciute dalla FIA sono stock, superstock e NHRA, i mitici hot rod.

Tre giorni di sfide che mette motori e meccanici a durissima prova

Ogni categoria ha una propria competizione ma una volta che vengono rispettate le regole della singola tipologia di auto, che di solito riguardano la potenza del motore, la lunghezza del mezzo e dell’asse, non ci sono limiti: ogni motore può essere spinto all’estremo pur di guadagnare cavalli e potenza. Il primo giorno è dedicato alle prove libere: si testano diversi motori (spesso per ogni gara bisogna sostituirlo completamente) e si verificano i tempi.

Poi iniziano le qualifiche: di solito, a seconda del numero di partecipanti – ci sono gare con oltre 100 scuderie che non si possono certo mandare a casa senza un minimo di visibilità – il tabellone si riduce a sedici sfide e dunque trentadue veicoli. La più veloce nel tempo di qualificazione incontra la trentaduesima, la seconda sarà contro la trentunesima e così via. Una corsa di cinque, sei secondi: l’auto che vince passa il turno quella che perde viene eliminata. Dopo ogni corsa il mezzo viene riportato ai box per essere rimesso a punto da capo. Con l’incalzante ritmo delle corse tutta la scuderia viene messa a durissima prova e a ogni start basta una guarnizione non perfettamente aderente e il motore rischia di esplodere.

Ultima modifica: 13 novembre 2019