Furto targa auto: cosa fare

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Potrebbe sembrare un fatto insolito, ma il furto targa auto non è poi così improbabile. Non è sempre detto che ai malviventi possa servire esclusivamente un’auto. Alle volte è sufficiente una targa per mettere in pratica intenzioni illecite.

Nel malaugurato caso capiti, c’è poco da fare: è indispensabile denunciare al più presto l’accaduto agli organi di polizia e fermare naturalmente il veicolo. Dovranno trascorrere infatti 15 giorni per poter re-immatricolare l’auto e iscrivere nuovamente al PRA.

Furto targa auto, la trafila delle richieste

Procedura che ovviamente non è più necessaria se nei 15 giorni le targhe dovessero essere ritrovate. Per un furto targa auto la re-immatricolazione segue due linee diverse, in base al possesso o mano del certificato di proprietà e della Carta di Circolazione.

Nel caso in cui tutta la documentazione relativa all’auto sia nella disponibilità del proprietario, questi o un suo delegato, può recarsi al PRA e alla Direzione Provinciale dei Trasporti per presentare la richiesta sul modello TT2120 scaricabile da internet, con ovviamente una copia del documento di identità.

Bisogna poi presentare il modello di re-immatricolazione DTT2119 scaricabile dal portale dell’automobilista oppure disponibile negli uffici della Motorizzazione.

Assieme a questo, dovrà essere consegnata anche la richiesta di re-iscrizione al PRA in base al modello NP2, corredato dalla copia del libretto di circolazione e del certificato di proprietà.

In caso di furto targa auto, se ne dovesse restare una all’intestatario, questa va riconsegnata, anche se danneggiata. Alla documentazione va aggiunta anche la copia della denuncia di furto.

E nel caso in cui l’intestatario del veicolo non disponga più dei documenti relativi alla proprietà dell’auto, sarà necessario allegare, sempre dopo averla depositata agli organi di polizia, la copia della denuncia di smarrimento o furto di tale documentazione.

Furto targa auto:quanto costa una nuova targa

Una procedura dunque non complessa, ma sicuramente farraginosa, che può essere anche delegata a un’agenzia di pratiche automobilistiche. Nel qual caso è bene tener presente che il disbrigo della pratica avrà un suo costo che normalmente si aggira tra i 100 e i 200 euro, al netto di spese per deleghe notarili in caso di società e non di persone fisiche come proprietari del veicolo e intestatari della targa.

I costi ineludibili di tutta la procedura prevedono un versamento all’ACI di 27 euro, che si sommano ai 32 euro previsti per l’imposta di bollo da versare all’atto dell’iscrizione al PRA.

Ci sono poi i diritti alla Direzione dei Trasporti per 10,20 euro e 32 euro di imposta di bollo per la re-immatricolazione. A ciascuna quota vanno aggiunti gli oneri di versamento postale. L’ultima spesa riguarda il costo della targa che si aggira attorno ai 45 euro.

Ultima modifica: 31 gennaio 2019