Furti mentre si è in macchina: tecniche utilizzate

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Sembra assurdo, ma anche nei furti ci sono delle mode. Ed è bene non sottovalutarle queste mode, perché solo così si potrà tentare di non cadere vittime di coloro che, senza avere quasi nulla da perdere, cercheranno di portare a termine un furto macchina, proprio mentre si è nel traffico, indaffarati a gestirlo e tra mille pensieri. Chi infatti intende portare a termine un furto mentre si è in automobile, fa leva proprio su questi aspetti: sul traffico – che stanca, stressa, innervosisce – e sulla distrazione. Alzi la mano chi, in effetti, mentre cerca di guadagnarsi l’ufficio oppure il divano, imbottigliato nel traffico non pensa ad altro, per esempio a qualche aspetto del lavoro o, anche, della vita privata.

Quindi, il cliché adottato da questi malviventi è sempre più o meno lo stesso: piccolo tamponamento, a quel punto auto che si fermano, guidatore che scende, personaggio che distrae et voilà: la borsa, il computer, il cellulare, la valigia scompaiono misteriosamente. Il danno che viene arrecato all’auto non è mai grave, così in pochi istanti ci si congeda. Il mal capitato scoprirà di essere stato derubato in un secondo momento risalendo solo in seguito a quanto accaduto. Ma non è questa l’unica modalità utilizzata: vediamo quindi quali sono le tecniche utilizzate da coloro che vogliono derubare gli automobilisti.

Furto macchina con la scusa della gomma forata

Immaginate la situazione: traffico congestionato, auto che si muovono a rilento, pensieri altrove. A un certo punto, più o meno distrattamente, scorgete un automobilista che vi fa dei segnali, che vi dice di accostarvi perchè qualcosa alla vostra auto non va. Ovviamente lo prendete per buono e lo assecondate: appena possibile fermate la vostra auto, per verificare che cosa in effetti non va. Si accostano anche loro, parcheggiando davanti oppure dietro la vostra vettura. Scendono in due: uno si avvicina e vi spiega che ha visto una gomma bucata o qualcosa che non va. Vi spinge a verificare e lo fa con voi: non sta facendo altro che prendere tempo, vi sta distraendo dal contesto. Ovviamente è ben vestito, ha un’auto su cui nulla è da eccepire, è gentile, affidabile. Mentre verificate la vostra gomma (peraltro sanissima!), il complice non fa altro che aprire la portiera e portare via quello che può: giacca, telefono, borsa. A voi sembra che tutto vada bene, risalite in auto, magari ringraziate pure per la segnalazione: nel frattempo i due si dileguano velocemente. Con loro i vostri beni.

L’incidente causato appositamente per poter mettere in atto il furto macchina

Il clichè appena descritto non si discosta di molto da un altro molto utilizzato: quello dell’incidente. Ovviamente nulla di grave: la situazione tipica è più o meno quella che andiamo a descrivere. Traffico in tilt, si parte e si frena, si riparte e poi si rifrena. Finché l’auto che sta dietro di voi vi arriva addosso: non è un colpo forte, ma si sente. L’automobilista scende subito, ovviamente è dispiaciutissimo e collaborativo: indossa begli abiti, è distinto, si fa in 4 per capire se vi siete fatti male, se l’auto è danneggiata. Ed è il momento clou, quello dell’azione: mentre anche voi, su sua insistenza, siete impegnati a verificare lo stato di salute del vostro paraurti, il complice vi sfila dall’auto tutto quanto è a portata di mano. Il più delle volte il paraurti non è nemmeno segnato e pertanto vi accordate per un nulla di fatto, per procedere ognuno per la sua strada. Ma, purtroppo, a voi mancherà la borsa, il computer, il telefono e quant’altro era appoggiato sui sedili. Il consiglio è dunque quello di non mettere mai troppe cose in bella vista: con una borsa sul sedile posteriore o una giacca in bella mostra, si diventa prede perfette.

Telefonata tragica ma il furto macchina è già in atto

A volte agiscono così: in qualche modo prendono informazioni sulle persone e fanno una telefonata, tragica. In pratica, chiamano a casa – le vittime sono spesso persone anziane – e spiegano che c’è stato un incidente che ha coinvolto un familiare della persona a cui stanno telefonando. Da un lato rassicurano, dall’altro chiedono subito denaro finalizzato al soccorso, chiedono alla persona che sta dall’altro capo del telefono di correre sul luogo dell’incidente (fasullo!), senza però dimenticare di portare una certa somma di denaro. E’ chiaro che la persona che riceve la telefonata risulta spiazzata, la preoccupazione ha il sopravvento e quindi molte volte si finisce per non fare la verifica più logica, o cioè chiamare la persona che in teoria è vittima dell’incidente per verificarne lo stato di salute. Sottolineiamolo bene e una volta per tutto: in caso di incidente e di soccorsi, nessuno mai chiede dei soldi! Dunque diffidare assolutamente da telefonate di questo tenore.

Furto macchina: stai sempre in guardia

Insomma, come si è visto le tecniche utilizzate sono più d’una, ma alla base vi è sempre una persona gentile, distinta, che mai e poi mai farebbe pensare al malcapitato di essere vittima di una situazione negativa. Pertanto, pur non volendo esasperare la diffidenza tra cittadini, meglio evitare di abbassare la guardia. Se, per esempio, scendente dall’auto per verificare la gravità dell’incidente, non lasciate mai in bella vista borse, giacche e altri oggetti appetibili. Nel caso in cui vi si chiedano soldi, ma i e poi mai darli su due piedi: se la situazione si fa ambigua, meglio chiamare subito le forze dell’ordine. Che, 9 volte su 10 non faranno in tempo ad arrivare: i misteriosi ladri saranno già lontani dal luogo dell’incidente. Potete scommetterci.

Ultima modifica: 12 luglio 2019