Come funziona la circolazione alle rotonde stradali

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Ultimamente vediamo sempre più di rado i semafori e sempre più spesso le rotonde al loro posto. Le strade sono una pista su cui sfrecciano auto senza mai fermarsi, a diverse velocità e con differenti destinazioni. Tuttavia, non esiste una normativa specifica riguardo alle rotatorie, per cui bisogna basarsi solamente su articoli generici che regolano la circolazione dei veicoli, in particolare gli art. 143, 144 e 145, da adattare alle rotatorie.

Il primo obbliga l’autovettura a circolare sulla corsia più libera di destra; l’art. 144 impone di circolare per file parallele nei centri abitati; infine l’ultimo articolo riguarda gli indicatori di direzione, obbliga ad usarli nel caso in cui si voglia cambiare corsia oppure direzione. Le rotonde devono venire trattate come incroci a tutti gli effetti e quindi devono essere disciplinate da regole, altrimenti si rischiano numerosi incidenti stradali. Ci sono, tuttavia, vari tipi di rotatorie, vediamo come comportarci.

La precedenza

Una questione spinosa è proprio questa: chi ha la precedenza nelle rotonde? Innanzitutto distinguiamo tra:

  1. Rotonde all’italiana: in questo caso la precedenza viene data a chi sta entrando nella rotatoria, perciò coloro che si trovano già all’interno devono procedere lentamente e fermarsi nel caso in cui vedano un’auto in procinto di entrare. Naturalmente vige comunque la regola del buon senso e nessun veicolo deve circolare ad alta velocità pretendendo la precedenza, in questo caso gli incidenti potrebbero essere all’ordine del giorno. Inoltre queste rotonde sono poche in Italia e sono precedute dal cartello stradale blu con frecce bianche circolari, che indicano appunto una rotatoria, ma non è presente il cartello di dare precedenza (triangolo al contrario bianco con bordo rosso).
  2. Rotonde europee o alla francese: in questo caso, invece, la precedenza è di chi è già all’interno di esse, per cui un veicolo che arriva all’imbocco della rotatoria deve fermarsi, accettarsi che non ci sia nessuno e solo dopo entrare, oppure aspettare che i veicoli già all’interno procedano. Il cartello stradale che avvisa della rotatoria è accompagnato, in questo caso, dal cartello dare precedenza.

Una o più corsie

Altro problema rappresentano poi le corsie delle rotonde, che fare?

  1. Una corsia: in questo caso è molto semplice, il guidatore deve mettere la freccia a sinistra per entrare in rotonda e a destra poi per uscire. Le auto devono procedere in fila senza generare traffico all’interno della stessa.
  2. Più corsie: il guidatore, in questo caso, deve imboccare la corsia a seconda dell’uscita che vuole prendere. Se vorrà girare alla prima uscita, allora dovrà stare sulla corsia di destra; se invece vorrà imboccare l’ultima uscita, allora dovrà prendere la corsia più a sinistra.

Ultima modifica: 10 maggio 2017