Come funziona l’estensione della patente

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Come è noto, non esiste una patente univoca: ci sono patenti che permettono di guidare solo i motorini, altre che permettono di guidare le auto e altre ancora che permettono di guidare mezzi più pesanti, ossia veicoli commerciali, camion, pullman. Tra l’altro, negli ultimi anni, l’idoneità ala guida si è fatta ancora più restrittiva; una volta infatti era possibile – dopo aver superato un esame articolato in una prova pratica e in una teorica – mettersi al volante di una qualsiasi vettura. Ora il legislatore – giustamente, e comunque con le sue ragioni – ha sicuramente dato un giro di vite e per guidare determinate auto occorre guadagnarsi i riconoscimenti sul campo ed effettuare un’estensione della patente. In ogni caso, estendere la patente non è cosa solo burocratica e si devono sostenere esami. Ecco che cosa bisogna sapere quando si intende estendere la porta patente, alias licenza di guida.

Non tutti guidano gli stessi veicoli 

Non tutte le patenti sono uguali, perché non tutti i veicoli sono uguali. Per esempio, vi è una bella differenza tra coloro che guidano una moto e coloro che guidano un pullman. Naturalmente la patente più diffusa è la patente B, ma questo non significa che che si la più semplice da ottenere. Se, per esempio, si è già in possesso della patente per guidare un moto veicolo, occorrerà ugualmente sostenere un esame per prendere la patente A.

Tutto questo per dire che le estensioni non sono automatiche: per esempio, chi può guidare un camion non è detto che possa guidare un camion con tanto di rimorchio. Per poterlo fare infatti deve estendere la licenza.

Estensione della patente: l’esame è d’obbligo

Una cosa è certa: per poter ottenere un qualsiasi licenza di guida, occorre sostenere un esame. Quindi, anche in caso di estensione, occorrerà sottoporsi al giudizio di personale qualificato per rilasciare la patente in questione. Ovviamente non tutti gli esami sono uguali: a seconda della licenza che si intende acquisire, verranno effettuate prove specifiche. In alcuni casi, per esempio quando si intende prendere la patente per guidare la moto, ma si è già in possesso della patente B, allora l’esame – per lo meno quello teorico – sarà più soft. Ma questo non equivale a dire che non si debba studiare e arrivare adeguatamente preparati.

Ultima modifica: 28 giugno 2019