Freni: quali sono le principali tipologie

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Quasi invisibili ma sempre pronti a fare il loro dovere quando si schiaccia il pedale. Stiamo parlando dei freni. I freni sono una parte molto importante del nostro veicolo, e non sono altro che dei dispositivi meccanici in grado di rallentare o bloccare il nostro veicolo. Esistono diverse tipologie di freni sia per automobili e motociclisti e sia peri mezzi pesanti (esempio autocarri o treni). Andiamo a conoscere quelli installati nelle nostre automobili e motociclette: Tamburo e Disco.

Freno a tamburo

La prima tipologia di freno immessa sul mercato è stata quella a tamburo. Nel tempo questo freno è stato messo in disuso nella maggior parte dei veicoli ma ancora oggi è installato in ‘piccoli’ mezzi come ad esempio le motocarrozzette, i motocicli e anche qualche modello di utilitaria. Un freno che ha avuto la sua fortuna grazie a diversi fattori. Infatti sono semplici in fatto di riparazione, economici nel costo e anche per quanto riguarda la semplice sostituzione del freno stesso. In fatto di frenata?

Diciamo che non sono al top dell’eccellenza, infatti, molte case automobilistiche importanti hanno preferito l’installazione dei modelli a tamburo. Ideati negli Anni ’30, questi freni sono rimasti in auge fino agli Anni ’70 per poi essere relegati in modelli più economici. Costituiti dal tamburo (cilindro rotante) e da due ganasce (concepite in materiale di attrito) che dall’interno ne frenano la rotazione così da decelerare e poi arrestare il veicolo secondo le intenzioni del guidatore. I freni a tamburo in fase di frenata, riescono a raggiungere temperature molto elevate che hanno la conseguenza di deformarli e danneggiarli, rendendoli meno sicuri. Ecco il motivo per cui sono utilizzati nelle ruote posteriori e in modelli di scooter di bassa potenza.

Freni a disco

Se quelli a tamburo sono il passato, quelli a disco sono l’oggi. Il loro funzionamento? Questa tipologia di freni sono caratterizzati da un disco, da una pinza e dalle pastiglie frenanti. Nell’azione della frenata, la pinza esercita la sua azione al disco premendo contro le pastiglie frenanti. Quest’ultime sono caratterizzate da una base metallica con uno strato superficiale di materiale d’attrito. A differenza del freno a tamburo, quello a disco ha una frenata più proporzionata in maniera tale da rendere lo ‘stop’ meno pericoloso e più gestibile in fatto di controllo dello stesso mezzo. Infatti, quello a tamburo blocca all’istante la ruota con il rischio di perdere il controllo del veicolo durante la frenata.

Ultima modifica: 29 dicembre 2020