Formula Tre: Come fare per avanzare di categoria

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La Formula Tre, nota anche con l’abbreviazione F3, fa parte del mondo delle competizioni automobilistiche solo che, rispetto alla più nota Formula 1, è destinata a quelli che saranno i piloti di domani. In altre parole, quindi, nelle monoposto di Formula Tre prendono posto gli emergenti. Ma la Formula 3 non va intesa come una gara di serie B: semmai come passaggio obbligato tra le competizioni amatoriali e quelle che coinvolgono i professionisti. Così come la maggior parte delle competizioni automobilistiche, la F3 si svolge in campionati che si svolgono trasversalmente in tutti i Continenti, America, Asia, Europa ecc. Il regolamento è normato dalla FIA, ossia dalla Federazione Internazionale dell’Automobile. Un aspetto non banale, che ci aiuta a comprendere meglio come fare ad avanzare dalla Categoria F3 alle altre, segnatamente F2 e, naturalmente, F1.

Il passaggio dalla Formula Tre alla Formula 1 è possibile?

Sbaglia chi pensa che dalla F3 si fa fatica a uscire. Semmai è proprio il contrario: sono molti, moltissimi i piloti che, dopo gli esordi in Formula Tre – dunque in un campionato certamente meno noto e meno seguito rispetto alla più mediatica Formula 1 – vengono notati dalla scuderie e passano di categoria. Oltretutto, non è detto che si debba fare il percorso obbligato F3, F2, F1: al contrario, sono molti coloro che, dotati di particolare attitudine, si ritrovano in poco tempo proiettati da una competizione tra esordienti, in quella che è invece una competizione con i veri big delle monoposto.

Un incubatore di talenti

La Formula 3 è nata nel post guerra, negli UK, per organizzare gare a basso costo: non si poteva correre con cilindrate superiori ai 500 cm³. Ma da quando, nel 1950, è passata sotto la super visione della FIA, non ha fatto altro che produrre talenti, che posi si sarebbero visti gareggiare in Formula 1. Ed ecco perchè, nel tempo, si è evoluta: 45 anni fa, infatti, la cilindrata massima passava da 500 a 2000 centimetri cubi. Tale crescita di cilindrata ha comportato naturalmente anche una crescita dei costi, il che, nel 2000, aveva portato a una contrazione delle partecipazioni degli aspiranti piloti.

Ma nel 2012, proprio la FIA, per contenere tali dipartite, ha messo il veto suoi motori avanti un costo superiore ai 50 mila Euro. E pertanto, la F3, era e rimane un ottimo incubatore di piloti dalle grandi potenzialità.

Ultima modifica: 16 luglio 2019