Fiat: storia e modelli

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L’affascinante storia della casa automobilistica italiana più conosciuta e rinomata al mondo, Fiat, non può non tenere in considerazione il suo legame con il Patron Agnelli. La Fiat di Valletta e, oggi, di Melchiorre sono straordinari “tornanti” della favolosa ascesa di una casa automobilistica dinastica che, da sempre, ci rappresenta nel mondo. Scopriamo i punti chiave della bellissima storia della Fiat

Fiat è acronimo di Fabbrica Italiana Automobili Torino, è un noto brand automobilistico ben conosciuto a livello internazionale e facente parte del gruppo FCA (Fiat Chrysler Automobiles).

Fiat nacque nella zona del torinese nel lontano 1899 per volontà di aristocratici e signorotti locali come casa produttrice di automobili, per poi procedere con la sua strategia di diversificazione produttiva e commerciale in altre aree di business, dando vita a quello che sarebbe diventato il più rilevate gruppo finanziario e industriale privato italiano del XX secolo.

Il XX secolo ha visto la Fiat in terza posizione a livello mondiale, dopo i gruppi della General Motors Co. e Ford Motor Co., fino all’”autunno caldo” scoppiato negli anni Ottanta. Da allora, tra alti e bassi, la ripresa è stata dura ma, non impossibile.

Le prime 8 auto del brand torinese Fiat furono realizzate nell’opificio Ceirano, la produzione poi passò nell’officina di Corso Dante Alighieri. Con l’incremento della domanda di auto, Fiat decide di avviare la costruzione del famoso stabilimento produttivo Lingotto nel 1916 e lo ultimò dopo 7 anni.

Il primo periodo di Fiat fu difficile e la proprietà della casa automobilistica venne assunta dal brillante Giovanni Agnelli, che diventerà capo dell’azienda sino al termine della seconda guerra mondiale.

Con il regime fascista, Giovanni Agnelli, rischiò di vedere “in fumo” la sua proprietà societaria e, lasciò il “testimone” a Valletta, uomo di fiducia dato che l’unico figlio maschio di Agnelli era morto in un incidente aereo.

Valletta fu un uomo di qualità straordinari, fu in grado di “fare rialzare” la Fiat dopo il periodo bellico. Gianni Agnelli fu l’erede e Presidente nel 1966 e, ricoprì l’incarico fino ai 75 anni.

Dopo la Fiat di Agnelli, il testimone passò nel 1996 a Cesare Romiti e, dopo due anni a Paolo Fresco, ex vicepresidente della GE.

La crisi del gruppo Fiat ed il mutamento degli scenari macroeconomici e la globalizzazione portano la successione del potere al fratello Umberto e, dopo il decesso, a Luca Cordero di Montezemolo, erede designato dalla famiglia Agnelli.

John Elkann viene nominato vice Presidente, Giuseppe Morchio in qualità di AD, a cui succede dal 2004 l’attuale CEO Sergio Marchionne.

La gestione della Fiat, nel corso degli anni, ha incrementato la sua vocazione multinazionale e, con il passare del tempo, è andata verso una strategia di diversificazione in molti altri settori (settori dell’industria e nei servizi finanziari).

Tra i Modelli di auto storici ed emblema della casa automobilistica torinese, si devono annoverare i seguenti: Fiat Tipo 1 (periodo pre-bellico), Fiat 509 (anni Venti), Fiat 508 Balilla (anni Trenta), Fiat 500 Topolino (1936), Fiat Nuova Balilla 1100 (1937), Fiat 500 B (1948), Fiat 500 C (1949), Fiat 1400 (1950), Fiat 600 (1955), Fiat 850 (1964), Fiat 124 (1966), Fiat 127 (anni ’70),  Fiat Uno, Fiat Tipo, Fiat Tempra (anni ’80), Fiat Punto, Fiat Multipla (anni Novanta), Fiat Panda, Doblò, Marea, Siena, Albea (anni Duemila).

Ultima modifica: 25 agosto 2017