Ferrari: tutti i successi nella Formula 1

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La storia della Ferrari attraversa quasi un secolo. Quest’anno, 2019, la scuderia del cavallino rampante, oggi fiore all’occhiello del gruppo FCA Fiat Chrysler, compirà novant’anni. I festeggiamenti si terranno in autunno. Enzo Ferrari fondò la casa automobilistica, che porta il suo nome, dopo aver lavorato per diversi anni come meccanico dell’Alfa Romeo, che era già attiva nel settore sportivo da alcuni anni. Ferrari era un ingegnere visionario ma con idee estremamente chiare. Un personaggio che non si faceva spaventare dalle sfide: nel 1929 impegnò tutto quello che aveva, indebitandosi per tutto quello che non aveva, e creare la sua prima officina.

I primi successi della Ferrari sono su strada 

Nonostante dieci anni di lavoro straordinario e numerosi successi grazie a gare storiche come la Targa Florio, la 24 ore di Le Mans o la Mille Miglia, era ancora presto per vedere il cavallino rampante autonomo dal biscione milanese. Quando nel 1939 la Ferrari di fatto chiuse perché l’Alfa Romeo fu costretta a lavorare quasi esclusivamente su progetti bellici, l’officina di Maranello non aveva lavoro, ma l’ingegnere non si perse d’animo. Disegnò motori, modelli e aspettò: subito dopo la guerra Enzo Ferrari trovò il suo primo investitore, era il gruppo Avio.

Per vedere la prima Ferrari in pista bastarono otto mesi. Per festeggiare il primo vero trionfo servì appena un anno: tra il 1947 e il 1950 la Ferrari vince tutto…Targa Florio, Le Mans, Mille Miglia. In tutto i successi nelle gare endurance si moltiplicano: 7 vittorie alla Florio in Sicilia, altrettante Mille Miglia e 9 Le Mans. La Ferrari quasi immediatamente non produce più solo meravigliose auto da corsa ma anche macchine sportive destinate a un pubblico elitario e di grandi pretese. Ferrari si fa ambizioso: “Dobbiamo pensare al mercato americano e dobbiamo conquistare qualche campionato…” disse nel 1951 inaugurando il progetto Superprototipi…

Il marchio italiano di maggior successo  

Il resto è storia relativamente recente e viaggia di pari passo con il successo dei piloti che scelsero il cavallino rampante. La Ferrari trionfa prima nella 12 ore di Sebring (12 successi) poi a Daytona (cinque vittorie). L’America si innamora dell’auto e della storia di Ferrari, di questo ingegnere geniale e sornione che superò il tremendo trauma di perdere il proprio primo figlio Alfredo, “Dino”, stroncato a soli 24 anni da una grave forma di distrofia, cui dedicò una delle sue creature più belle, vincendo scommesse incredibili. La Ferrari esordirà nel campionato Sportprototipi nel 1953 conquistando subito il titolo: dodici i campionati finiti a Maranello insieme a 79 vittorie in 133 corse… una media impressionante. Ma è in Formula Uno che Enzo Ferrari si diverte davvero: nel 1950 si iscrive per la prima volta consapevole di non potere essere competitivo con l’Alfa e le inglesi. A chi gli dice perché spenda dei soldi per non vincere, risponde sempre e solo… “Vedremo”. Il primo dei quindici trionfi in F1 arriva nel 1961 con l’americano Phil Hill. Ferrari rimase sotto shock quando il suo secondo pilota, il tedesco Von Trips esce di pista a Monza uccidendosi e portando via con sé quindici vite tra gli spettatori.

Il pilota sul quale decide di scommettere ciecamente negli anni ’70 dopo un lungo periodo buio è Niki Lauda, un rampollo austriaco ricco, introverso e antipatico ma velocissimo, con il quale il Mondiale torna a Maranello insieme alla mitica Ferrari 312. Lauda uscirà devastato dall’incidente del Nurburgring ma Ferrari scommetterà ancora su di lui per altri successi e poi, chiusa l’era Lauda, su uno sconosciuto pilota canadese, Gilles Villeneuve che aveva visto in una gara di slitte a motore e di kart. Gli diedero tutti del pazzo: ma aveva ragione lui. L’amore tra Villeneuve e i tifosi italiani fu totale. L’ingegnere fu costretto a seppellire anche Gilles, che molti dicono considerava quasi come un figlio, dopo il drammatico incidente di Zolder nel 1982. Ferrari muore nel 1988 e non può godere di quella che è stata l’epopea di Schumacher con i suoi cinque titoli consecutivi tra 2000 e 2004. Oggi la Ferrari non è solo una gran macchina da corsa ma un successo industriale e di marketing che vende capi d’abbigliamento, profumi, penne, gadgets e ovviamente auto. Sedici titoli costruttori in F1, quindici titoli piloti, 235 vittorie in 970 gare. Dalla vecchia 125F1 esposta sulla griglia di partenza del primo gran premio alla nuova SF90 ha prodotto 75 vetture di Formula 1 oltre a una settantina di prototipi per il Gran Turismo, il Super Turismo e le Sport Prototipo. Non male me un ingegnere che di fronte alla sua prima auto disse… “Si distingue da una bagnarola solo perché ha quattro ruote….”

 

Ultima modifica: 8 marzo 2019