Fernando Alonso, titoli e premi del campione spagnolo

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Classe 1981, spagnolo, grande protagonista della Formula 1 degli ultimi anni: al suo attivo ha i campionati mondiali 2005 e 2006 – quando correva con Renault – ma anche tanti altri momenti entusiasmanti da incorniciare.

Magic Alonso, alias El Nano, nel 2005, quando vince, è il più giovane campione della Formula 1 ad essersi aggiudicato un campionato mondiale. Un aspetto non di poco conto, che lo ha messo sull’Olimpo dei piloti, e che fa sì che venga considerato un fuoriclasse. Ad agosto 2018, come un fulmine a ciel sereno, arriva il ritiro del grande Fernando. Ripercorriamo, quindi, la sua splendida carriera con un po’ di nostalgia.

Esordi e la Formula 1

Tutto ha inizio su una kart, quella costruita da papà Josè Luis. La prima vittoria non tarda ad arrivare: Alonso già a 7 anni vince. Da lì ha inizio una delle più brillanti carriere sulle 4 ruote. Basti pensare che, se pur privo della giusta età, a soli 11 anni entra nella categoria riservata alle 100 cm³. Ed in quegli anni che viene notato: un anno dopo corre già ad altissimi livelli, si apre per lui il campionato nazionale. Da qui al 2001 – anno in cui entrerà in Formula 1 – Fernando non fa altro che inanellare una serie di vittorie, una dopo l’altra. Finchè non è la volta di iniziare a correre “seriamente”.

Esordisce così, con la Minardi, nel circuito australiano. Ma la vettura su cui avrebbe dovuto dimostrare la sua stoffa, si dimostrò non all’altezza della situazione. Eppure, nonostante la scarsa dotazione in termini di mezzi, qualche risultato notevole lo portò a segno: riuscì a tenere testa alle Benetton, ma soprattutto, si fece notare dal mondo intero. Parecchie scuderie gli misero gli occhi addosso.

Briatore e la Renault

Tra tutti ebbe la meglio Flavio Briatore, all’epoca team manager della scuderia della casa francese. Ma nel 2002 Alonso ebbe un ruolo da collaudatore, le vittorie con Renault arriveranno solo tra il 2003-2006. Ed eccolo, infatti, a bordo della sua monoposto, alla conquista della pole del Gran Premio di Malesia. Eccolo, anche, al secondo posto della quinta gara della stagione. Sempre nel 2003, un primo record: era il più giovane pilota in Formula 1 ad aver vinto una corsa. Il 2003 si chiude quindi con grandi soddisfazioni – un grave incidente senza grosse conseguenze e un sesto posto in classifica per un totale di 55 punti e quattro podi.

L’anno successivo resta con la scuderia francese: anche durante il 2004 fa molto bene, anche se non conquista nessun titolo: finisce quarto, con 59 punti. Il 2005 è un anno da incorniciare: vince, stravince, diventa popolare, anzi popolarissimo tra il pubblico, che inizia a tifarlo come si fa con i grandi campioni. Il 25 settembre 2005, per Alonso e per la Formula 1 è un giorno storico: vince – giovanissimo – il titolo iridato.

Il 2006 lo vede ancora protagonista della scena: sempre a bordo della sua Renault, è impegnato a difendere il titolo. Fu un anno teso, in cui il duello con Ferrari – pilotata da Schumacher – si fece pesante e pressante e, soprattutto, non esente dalla polemiche. L’anno finì con la riconferma di Alonso come campione del mondo e di Renault, che vinse per il secondo anno consecutivo del Campionato Costruttori.

Lascia Renault per McLaren

La fine della storia con Renault era stata annunciata due anni prima, quando nel 2005 Fernando firma con McLaren per il passaggio nel 2007. Con gli inglesi parte subito benissimo: a non funzionare è però il rapporto con il team e con il compagno di squadra Hamilton in particolare.

Emblematico, in questo senso, il famoso pit stop in Ungheria. Il quale costò al costruttore la squalifica e al compagno Hamilton la mancata pole. Fu un periodo burrascoso, con la polemica dello scandalo delle e-mail. La stagione si concluse con il 3º posto, a pari punti con il compagno di scuderia. Ma si conclude soprattutto con il divorzio con McLaren e con il ritorno in casa Renault.

2008-2018: la conferma di un grande

Briatore fece di tutto per riaverlo con sé, ma la stagione partì male: la monoposto non era al 100 per 100. Fu una stagione difficile, forse la più difficile, ma che diede conferma del legame tra Alonso e Renault: venne dichiarato che il pilota spagnolo avrebbe corso ancora 2 anni con il costruttore francese. E così fu: il 2009 si dimostrò ancora piuttosto difficile: ci fu lo scandalo su Briatore, la vettura non era al top. E in più iniziarono a circolare le voci sul rapporto (futuro) con la Ferrari.

Fu proprio la scuderia di Maranello a comunicare ufficialmente che lo spagnolo sarebbe stato il terzo pilota per le seguenti tre stagioni. Nel 2011 Alonso terminò la stagione al 4º posto. Nel 2012 conquista invece il secondo posto così come avvenne anche l’anno successivo, ossia nel 2013. Meno bene il 2014, in cui conquista il sesto posto e in cui annuncia il ritorno in McLaren.

Il 2015 fu un anno da dimenticare, poche soddisfazioni, un incidente chiuse la stagione al diciassettesimo posto in classifica, con 11 punti. Non meglio il 2016, con un decimo posto e 54 punti totalizzati. Nel 2018 è la volta dei ritiro e dell’avvio di tanti nuovi progetti. E’ la stessa McLaren ad annunciare che Fernando, uno dei più grandi piloti di sempre, sarebbe rimasto in scuderia come collaudatore.

Ultima modifica: 29 maggio 2019