Fermo amministrativo auto: in quali casi viene applicato e come rimuoverlo

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Il fermo amministrativo auto comporta una serie di conseguenze non certo piacevoli, non fosse altro che, per alcuni, non avere a disposizione la propria auto può essere un problema rilevante. Basti pensare agli agenti di commercio, per esempio, per i quali l’auto è quasi sempre un vero e proprio strumento di lavoro, un ufficio mobile.

Dover compiere il proprio lavoro senza auto perché indisponibile per via del fermo amministrativo auto può addirittura determinare la possibilità che il rapporto venga interrotto dal datore di lavoro, che vede la propria pedina impossibilità a svolgere le mansioni per cui è pagato. In tutti questi casi, quindi, come si può rimuovere il fermo amministrativo? Vediamo nel dettaglio.

Come rimuovere il fermo amministrativo auto

Il fermo amministrativo auto è un procedimento per il quale, per mano della Agenzia delle Entrate, vengono attiviate delle procedure che tutelino gli enti impositori – l’Agenzia, appunto – a garanzia di un credito dovuto. Pertanto, in parole più semplici, l’agenzia non fa altro che chiedere garanzie a chi è in debito con lei.

Una sorta di ipoteca, se vogliamo, il cui ragionamento sotteso è: tu, contribuente, devi a me Agenzia dei soldi. Se non me le dai, io mi rifaccio sui beni che risultano in tuo possesso.L’auto è uno di questi beni. Ovviamente l’Agenzia provvede a notificare il debito: se non lo si paga entro un tot di giorni – da 60 a 120, a seconda degli importi, che comunque devono essere superiori a 800 Euro – procede con il fermo auto.

In ogni caso, per rispondere alla domanda iniziale, togliere il fermo amministrativo auto si può Una volta infatti che l’Agenzia delle Entrate notifica l’atto, il debitore ha 30 giorni di tempo per saldare i suoi debiti. A quel punto, ma solo a quel punto, potrà tornare a disporre della sua auto come ha sempre fatto.

Ultima modifica: 14 ottobre 2019