Fermo amministrativo 2019, le novità del codice della strada

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Addio depositi strapieni di veicoli o motoveicoli che poi nessuno rivendica. Per tagliare le spese di custodia giudiziaria di mezzi sequestrati o sottoposti a fermo, il decreto sicurezza, già convertito in legge, fissa nuove regole per il fermo amministrativo 2019.

Fermo amministrativo 2019, gli articoli modificati

Vengono di fatto modificati alcuni articoli del Codice della Strada per rispondere all’esigenza di “svuotare” i depositi e rendere più facili e veloci le procedure di confisca dei beni sequestrati per la successiva alienazione.

Gli articoli modificati sono quattro e precisamente il 213, il 214, il 214 bis e il 2015 bis. In base a queste modifiche, meglio precisate in una circolare del ministero dell’Interno, vengono precisate le procedure per rendere immediato l’affidamento in custodia del veicolo che ha subito il provvedimento sanzionatorio.

E’ una regola che non va disattesa, se non nel caso in cui la persona che deve assumere la custodia del mezzo, qualunque esso sia, anche motocicli e ciclomotori, non sia nelle condizioni di poter gestire la custodia o non ne sia moralmente all’altezza.

Le disposizioni sono cambiate proprio perché dalle statistiche del ministero dell’Interno e del ministero dei Trasporti è emerso che un numero enorme di mezzi sequestrati dalle forze di polizia e custoditi in un deposito giudiziario rimanevano anche per decenni senza che nessuno poi li rivendicasse e saldasse le spese di deposito.

Un onere eccessivo e inutile per l’erario, al quale si è deciso di porre un freno.

Fermo amministrativo 2019, è possibile il ricorso

Il fermo amministrativo 2019 prevede che anche quando l’intestatario del mezzo non sia rintracciabile, nonostante le ricerche minuziose, il veicolo sarà consegnato a chi ne dispone abitualmente.

L’atto sanzionatorio vale anche per chi venga sorpreso in sella a un ciclomotore o a un motociclo senza casco. E’ un inasprimento delle precedenti disposizioni.

Altro caso particolare in cui vengono applicate sanzioni accessorie che impediscono la circolazione del mezzo, riguarda l’uso di sostanze stupefacenti.

Chiunque venga sorpreso alla guida in uno stato psicofisico alterato da sostanze psicotrope, subirà il fermo amministrativo del mezzo per 30 giorni, con il ritiro della carta di circolazione.

Il mezzo sarà affidato per la custodia al proprietario, che potrà poi, dopo i dovuti adempimenti, liberarlo dai vincoli.

Se si ritiene di aver subito ingiustamente il fermo amministrativo, e se sussistono le condizioni, si può presentare ricorso. L’atto va inoltrato alla prefettura di competenza entro i 10 giorni dalla contestazione subita, altrimenti non sarà più possibile ricorrere per via amministrativa.

Ultima modifica: 1 marzo 2019