Fari allo xeno: cosa sono e come montarli nel modo giusto

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Molti non sanno che i fari allo xeno esistono da oltre vent’anni. Inizialmente riservati alle vetture di alta gamma, garantiscono una maggiore visibilità. utilizzano lo xeno. Accusati talvolta di essere troppo potenti, al punto da abbagliare chi procede in senso opposto, sono senz’altro più penetranti e facilitano la guida notturna. Il loro tratto caratteristico sta nella tonalità bluastra della luce emessa. Ciò li distingue da quella gialla della lampadine tradizionali. Lo xeno è in gas che moltiplica gli effetti dell’energia elettrica dei fari. Se confrontati con quelli di vecchia generazione, i fari allo xeno hanno un vantaggio in più, quello di una durata più lunga che li rende interessanti soprattutto da quando il Codice della Strada ha imposto luci accese anche di giorno.

Cosa sono i fari allo xeno

Lo xeno è un gas nobile. Impiegato nella produzione dei fari, garantisce prestazioni migliori rispetto alle normali lampadine alogene. Si stima infatti che la luminosità sia tre volte superiore mentre la durata addirittura otto. Oggi la maggior parte delle auto monta fari di questo tipo. In una accresciuta attenzione per la sostenibilità ambientale della produzione industriale, i fari allo xeno risultano maggiormente eco-compatibili. Emettono una minor quantità di CO2 rispetto alle lampadine tradizionali.

Come montare fari allo xeno

Se non siamo più sicuri di quello che stiamo facendo, è sempre meglio evitare il fai da te. Una veloce verifica, che si può compiere anche anche su internet, permette di scoprire se esistono fari allo xeno per la nostra auto e ricevere tutte le informazioni necessarie. Come accennato, il costo iniziale sarà rapidamente ripagato nel tempo. I veicoli che non li hanno in dotazione di serie, sono in genere comunque predisposti per la loro sostituzione attraverso un apposito un kit di conversione. Acquistare tutto il necessario anche online è molto facile, basta accertarsi che il kit acquistato sia omologato dalla casa costruttrice per specifico modello di vettura. Oltre alla sicurezza, c’è anche una questione di legalità: meglio non avere noie in sede di revisione. Montare i fari non è difficile, specie se si hanno a disposizione i normali attrezzi, un tester e un set di chiavi a tubo. Ovviamente la prima cosa fare consiste nel smontare i fari attuali avendo cura di danneggiare coperture e guarnizioni. L’ideale è staccare l’intero gruppo ottico ma senza staccare i fili, in modo che il montaggio sia più semplice e veloce. Una volta sostituita la lampada, non resta che collegare i nuovi fari. Si tratta di un’operazione tutto sommato semplice, ma al tempo stesso pericolosa, per la quale l’attenzione non è mai troppa, dal momento che la tensione elettrica è abbastanza alta.

Ultima modifica: 19 settembre 2017