Esame patente teorico: quante volte si può ripetere

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Un tot di domande cui rispondere in un tempo massimo limitato. E possibilmente senza sbagliare. In palio c’è uno dei premi ai quali ogni ragazzo e ogni ragazza diciottenni ambiscono maggiormente: la patente di guida. È il fatidico esame patente teorico di tipo B, primo scoglio per il conseguimento del titolo di legge che abilita alla conduzione di un veicolo a motore.

Esame patente teorico: come funziona

Si tratta come molti sapranno di un quiz informatizzato con risposte plurime a ognuna delle quali corrispondono le due opzioni “Vero” o “Falso”. I quesiti sono raggruppati per argomento e per ogni set di domande non esiste una sola risposta “giusta” come invece accadeva in passato. I candidati possono commettere fino a un massimo di quattro errori. Fatale l’eventuale quinto sbaglio, ma anche la omessa risposta al quesito o la banale dimenticanza. Trenta i minuti a disposizione.

Chiariamo l’iter completo che conduce alla prova d’esordio. Al compimento del diciottesimo anno di età il candidato può immediatamente presentare domanda di ammissione all’esame. Gli viene consegnata una marca operativa e l’esaminando ha da quel momento sei mesi per sostenere l’esame di teoria. Passaggi che chiaramente vengono svolti da una scuola guida se non si ritiene di partecipare da privatisti.

Quanto tempo dopo l’inoltro della domanda è possibile sostenere l’esame? Non ci sono limiti particolari, se non quelli dettati dal buon senso e dalla cautela. Il candidato può presentarsi sui banchi d’esame anche all’indomani del deposito della istanza di partecipazione. Ma è evidente che non avrebbe senso affrettare i tempi a scapito della buona riuscita del test. Èconsigliabile dunque arrivare al fatidico giorno sostenuti da una adeguata preparazione, condizione che è possibile tastare autonomamente avvalendosi delle apposite anteprime specializzate presenti in libreria o su internet.

Esame patente teorico: quante volte si può ripetere

Quante volte si può ripetere l’esame teorico della patente? Il candidato può ripetere fino a un massimo di due volte l’esame di teoria per il conseguimento della patente di guida. In caso di esito sfavorevole al primo tentativo avrà dunque a disposizione un’unica chance accessoria, avendo cura di restare nei sei mesi di validità della marca operativa. Tra la prima prova e la eventuale seconda dovranno trascorrere non meno di trenta giorni.

Durante l’esame è possibile navigare all’interno delle 40 domande a piacimento e rispondere nell’ordine che si preferisce.

L’esame teorico della patente B verte sui seguenti argomenti:

  • segnaletica verticale (cartelli) e orizzontale (strisce a terra), segnalazioni, precedenze e limiti di velocità;
  • Corretto comportamento nei confronti degli altri utenti della strada;
  • Importanza dello stato psicofisico del conducente e cambiamenti indotti da alcool, droghe, medicinali, stati d’animo e affaticamento;
  • Distanza di sicurezza, spazio di frenata e tenuta di strada nelle diverse condizioni atmosferiche e della strada;
  • Fattori di rischio legati alle diverse condizioni della strada e alle condizioni atmosferiche e al passaggio dal giorno alla notte;
  • Caratteristiche dei diversi tipi di strada e relative norme di comportamento;
  • Guida nelle gallerie.

Le domande spaziano fra diversi argomenti ma per fortuna è possibile esercitarsi con le numerose prove online e messe a disposizione dalle scuole guida.

Superato l’esame viene emesso il foglio rosa che consente di esercitarsi alla guida. La validità di tale documento è di 6 mesi ed entro tale termine è obbligatorio affrontare l’esame di guida.

Ultima modifica: 30 ottobre 2019