Entro quando bisogna pagare la multa dell’auto

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Pagare la multa che avete preso per un divieto di sosta, perché siete passati col rosso oppure per eccesso di velocità è questione ti tempo. Una volta quando si riceveva la notifica di una multa il primo pensiero era trovare un modo per non pagare, magari facendo ricorso. Oggi non è più così. Con le regole attuali è più conveniente pagare in fretta.

Se decideste di fare ricorso per non pagare la multa, è bene farsi affiancare da un avvocato: sebbene questa figura professionale non sia necessaria per multe inferiori ai 1100 euro, fare ricorso è una operazione complessa per cui uno specialista diventa necessario, a prescindere dall’importo in questione.

Per scoraggiare un ricorso troppo disinvolto a impugnazioni temerarie, il legislatore ha messo in campo degli incentivi per spingere le persone a pagare in fretta la multa, piuttosto che fare ricorso.

Pagare la multa entro 5 giorni

Se si paga la multa entro i primi 5 giorni, è possibile mettersi alle spalle la sanzione con uno sconto del 30%. Aspettare che il postino bussi con in mano la cartella esattoriale, non è una mossa molto intelligente. In quel caso, infatti, l’importo può aumentare fino a tre volte. Conviene quindi versare la somma entro il termine di 5 giorni.

Da qui l’utilità di sapere come si calcolano i giorni per pagare la multa: se sappiamo farlo, possiamo evitare uno spiacevolissimo salasso (e talvolta anche peggio) dato da un ritardo.

Le regole

Approfondiamo intanto quali sono i termini per pagare la multa. Chi paga nei primi 5 giorni dalla notifica, lo abbiamo già detto, paga solo il 70% del minimo della sanzione. Non c’è bisogno di scervellarsi, l’importo scontato è indicato nel verbale. Di solito c’è anche allegato il bollettino apposito.

Chi paga nei 55 giorni seguenti (ovvero entro 60 giorni dalla notifica) paga ancora in misura ridotta. Come nel caso precedente, anche qui per solito è tutto indicato nel verbale.

Dal sessantunesimo giorno in poi la multa va pagata nell’importo edittale. Tradotto: l’ammontare è pari alla metà del massimo della sanzione. Occhio, però, perché vanno aggiunti gli interessi di mora, che sono del 10% ogni sei mesi. Come si vede, è tutto congegnato in modo da rendere più conveniente pagare in tempi rapidi.

Il calcolo dei giorni

Ai fini del pagamento ridotto o scontato, il primo giorno (quello in cui il postino si presenta all’uscio per consegnare il verbale oppure quello in cui il poliziotto ci consegna materialmente la multa) non si calcola. Però va contato l’ultimo giorno del termine.

Insomma, il primo giorno che conta è quello successivo alla notifica e l’ultimo giorno deve essere compreso nel calcolo.

Ultima modifica: 5 settembre 2018