Dove leggere la classe di inquinamento dell’auto

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La parola Euro seguita da un numero. Quante volte avrete sentito tale formula accompagnare la vostra autovettura per identificarla, soprattutto nei pressi del centro città o di domenica. Da qualche anno in tutto il continente è applicata la classificazione degli autoveicoli per fasce di emissioni inquinanti. Un meccanismo che si basa sul presupposto, ragionevole ma non sempre certissimo, che il volume di emissioni in atmosfera dipenda dal periodo di fabbricazione. Un principio fondato sull’evoluzione della normativa che ha mandato in soffitta progressivamente le generazioni di motori che non tenevano in alcun conto la mole di veleni sparati in aria. Ma è pur vero che tra i veicoli di più recente fabbricazione si contano numerosi mezzi tutt’altro che rispettosi dell’ambiente in quanto a volumi di emissioni. 

Da 0 a 6 in… poco più di vent’anni

Come molti sapranno, le classi vanno dalla Euro 0 alla Euro 6, in ordine crescente di sostenibilità ambientale (presunta). In linea di massima, quando vanno in vigore i blocchi del traffico, a essere impedita è la circolazione compresi tra Euro 0 ed Euro 4. Passiamo rapidamente in rassegna le caratteristiche dei vari segmenti. Le auto Euro 6 sono quelle immatricolate a partire da settembre 2015, le cui emissioni sono comprese nella fascia da 61 a 135 grammi di anidride carbonica per chilometro. Nella Euro 5 rientrano tutte le vetture omologate dopo il primo settembre 2009 e immatricolate a partire dal primo gennaio 2011. La produzione di questa tipologia di vetture è stata dichiarata terminata a partire dal 2014, per il definitivo passaggio allo standard Euro 6.

In molte città è ancora consentito ai veicoli Euro 5 il transito nelle aree interdette in occasioni di blocchi temporanei del traffico o in zone a traffico limitato. Scendendo lungo la scala delle autovetture di più vecchia fabbricazione e dunque considerate più inquinanti, già da tempo si è detto addio alle Euro 3, auto immatricolate dopo il primo gennaio 2001, alle Euro 2 immatricolate dopo il primo gennaio 1997, e prima ancora alle Euro 1 messe in circolazione a partire dal primo gennaio 1993. Antidiluviane ormai appaiono le Euro 0, immatricolate prima del 31 dicembre 1992 quando la tutela per l’ambiente in campo motoristico era materia per studiosi o poco più.

Come si verifica la classe ambientale dell’auto

Quando dobbiamo indicare rapidamente la classe inquinante della nostra automobile, in presenza di uno sbarramento o di un controllo, può capitare di andare nel panico perché ci sfugge momentaneamente. Per conoscere la classe ambientale della propria vettura è sufficiente consultare il libretto di circolazione dell’auto andando direttamente alla riga V.9 per i veicoli di più recente fattura, e nel riquadro 2 per quelli di più antica immatricolazione. Altra opzione disponibile è consultare il Portale dell’automobilista del Ministero Infrastrutture.

Ultima modifica: 29 settembre 2021