Documenti per passare il confine italiano

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Viaggiare rappresenta, da sempre, un modo per evadere dalla propria realtà quotidiana, per conoscere nuove culture e per arricchire il proprio bagaglio culturale. Il nostro Paese rappresenta senza dubbio una meta ambita dai cittadini di tutto il mondo e circa l’80% degli italiani preferisce trascorrere le vacanze all’interno dei confini nazionali. L’Italia offre, infatti, una quantità incalcolabile di luoghi da visitare, dalle località marine o lacustri alle rinomate e suggestive località sciistiche, dalle città d’arte ai piccoli borghi storici. Tuttavia, viaggiare significa anche allontanarsi dai luoghi a noi più familiari, entrare in contatto con culture differenti e, a volte, opposte, scoprire la diversità e varietà che la natura ha da offrire.

Documenti essenziali per viaggi all’estero

 

Oltre ad una pianificazione degli aspetti logistici e prettamente pratici del viaggio, occorre raccogliere delle fondamentali informazioni in merito alla documentazione necessaria per accedere in un Paese straniero. Culture diverse, infatti, determinano sistemi burocratici, legali e amministrativi diversi. Ciò potrebbe causare delle spiacevoli esperienze prima ancora di oltrepassare i confini nazionali.

Esaminiamo quali documenti occorrono. Innanzitutto, i cittadini dell’Unione Europea, nell’ambito dei territori aderenti all’accordo di Schengen, non sono tenuti ad esibire la carta d’identità o il passaporto prima di superare il confine dei rispettivi Paesi. Ma cos’è l’accordo di Schengen? L’accordo di Schengen (più correttamente Convenzione di Schengen) è un trattato internazionale che regola l’apertura delle frontiere tra Paesi firmatari. L’area dei firmatari dell’accordo Schengen rappresenta, pertanto, una zona di libera circolazione, all’interno della quale non sono previsti controlli in entrata e in uscita. Tale spazio oggi è composto da 26 Paesi, di cui 22 membri dell’Unione Europea e 4 non membri (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera).

Ogni Stato, però, potrà ristabilire controlli eccezionali e temporanei, giustificati da ragioni di sicurezza ed interesse nazionale e di minaccia grave per l’ordine pubblico e la sicurezza interna.

Ciò, tuttavia, non vuol dire che sia possibile viaggiare all’interno di quest’area sprovvisti di documento di riconoscimento. Infatti, sarà in ogni caso necessario possedere una carta di identità valida per l’espatrio o, in alternativa, il passaporto.

Per quanto riguarda, invece, i Paesi che non fanno parte dell’Unione Europea e non aderiscono alla Convenzione di Schengen, i controlli alla frontiera rimangono inalterati e, pertanto, non sarà sufficiente esibire la carta di identità, ma sarà assolutamente necessario richiedere il rilascio del passaporto.

E dopo la Brexit?

 

Un’ultima indicazione per quanto concerne il Regno Unito: a seguito del referendum del 23 giugno 2016, i cittadini del Regno Unito hanno espresso la volontà di non confermare la permanenza nell’Unione Europea. Pertanto, fintanto che il processo di distacco sarà ancora in corso, sarà possibile entrare nel territorio britannico con la propria carta d’identità. Conclusa tale fase, l’unico documento legalmente valido sarà il passaporto.

Ultima modifica: 10 agosto 2018