Divieto di sosta e rimozione forzata: cosa fare

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Quando si parcheggia in divieto di sosta, di solito le auto vengono portate via con la rimozione col carro attrezzi. Ecco cosa fare.

Rimozione forzata: quando è prevista

Un veicolo può venire rimosso forzosamente per molti motivi: intralcio alla circolazione, sosta su spazi riservati ad altri veicoli o perché la sosta costituisce intralcio ai veicoli adibiti a specifici servizi (per esempio, i mezzi della nettezza urbana), o ancora: per garantire fluidità alla circolazione, per motivi di tutela del paesaggio o per il particolare valore storico-culturale dei luoghi; per questioni di prevenzione e sicurezza; per assicurare la pulizia delle strade.

Un principio generale che occorre sempre tenere presente è che la sosta vietata e la rimozione forzata sono disposti dal codice e applicati dalle forze dell’ordine soprattutto per la necessità di tutelare le persone: non solo noi stessi, ma anche chi ci sta attorno.

Scendendo più nel dettaglio, il Codice della Strada prevede la rimozione forzata in questi casi: innanzitutto dovunque è presente il segnale di “divieto di sosta con pannello di rimozione”; dove c’è il cartello del divieto di fermata; nei sensi unici, sul lato sinistro della carreggiata, quando non si lascia uno spazio di almeno tre 3 metri (che corrispondono a una corsia); sui passaggi a livello e sui binari di linee ferrate (sia direttamente sopra che nelle vicinanze, in modo da intralciarne la marcia); nelle gallerie, nei sottovia, sotto i sovrappassi, sotto i portici; sui dossi e sulle curve e, fuori dei centri abitati e sulle strade urbane veloci, anche nelle loro vicinanze; quando il veicolo in sosta nasconde i segnali verticali o i semafori; nelle corsie di canalizzazione; sopra o vicino agli incroci (e comunque a meno di 5 metri); sopra o vicino alle strisce pedonali o ai passaggi per i ciclisti; sulle piste ciclabili; sui marciapiedi, ovviamente, salvo diversa indicazione; davanti ai passi carrabili; quando la sosta impedisce di accedere a un altro veicolo regolarmente in sosta, oppure impedendone lo spostamento; in seconda fila, ecc., ecc.

La multa, ma non solo

Se la sosta vietata integra alcune delle previsioni dell’art. 158 cds, potete anche perdere due punti sulla patente, quindi bisogna fare attenzione.

In ogni caso, se vi hanno rimosso la macchina, la prima cosa da fare è chiamare la polizia municipale. Da loro ci si fa dire dove si trova il deposito dei veicoli in rimozione forzata e quali documenti ci vogliono per ottenere lo sblocco. La sanzione base per la sosta vietata è sui 40 euro, ma si può salire anche di parecchio, dipende dai casi.

Alla multa la rimozione forzata aggiunge tutta una serie di spiacevoli balzelli (la chiamata, il festivo, l’eventuale traino, la custodia…). Dunque, se vedete il cartello con la sagoma del carro attrezzi, fate attenzione e cercate di evitare di fermarvi lì.

Ultima modifica: 3 settembre 2018