Distanza di sicurezza: cosa sapere

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E’ importante mantenere la distanza di sicurezza con il veicolo che ci precede in modo da evitare pericolose collisioni. Analizziamo le diverse situazioni.

Tenere una distanza di sicurezza adeguata, ci consente di fermare in tempo il nostro mezzo in caso di pericolo. Purtroppo, spesso accade il contrario ed il numero di incidenti che ne consegue rimane alto. Anche perché nel calcolare la distanza di sicurezza, non esiste una “formula magica”, ma dobbiamo prendere in considerazione diversi parametri: le condizioni atmosferiche, quelle del traffico, le caratteristiche del veicolo che guidiamo e di quello che ci precede.

L’articolo 149 del Codice della Strada è la normativa di riferimento in materia. Coloro che non rispettano il regolamento vanno incontro a sanzioni amministrative di importo diverso, in base al danno provocato.In più, è prevista la decurtazione dei punti della patente e, in casi più gravi, la sospensione della stessa.

Distanza di sicurezza in caso di pioggia

In caso di pioggia, calcolare la distanza di sicurezza con il veicolo che abbiamo davanti diventa più impegnativo. In linea di massima, possiamo affermare che la distanza va aumentata dal 20% all’80%, in relazione alle condizioni visive ed a quelle del manto stradale. Questo perché il veicolo diventa maggiormente ingovernabile e quindi non risponde in pieno ai comandi dati. In più, lo spazio di arresto aumenta inevitabilmente a causa della poca aderenza con la strada.

In caso di pioggia è bene ridurre la velocità di viaggio: 110 km/h su autostrade e 90 km/h su strade extraurbane. Un altro fattore importante è anche quello di avere una pressione dei pneumatici adeguata, in modo da evitare lo “slittamento sull’acqua” (acquaplanning). Da considerare che in caso di neve o ghiaccio invece, la distanza di sicurezza da un veicolo deve essere perfino quadruplicata.

Un fattore molto importante nel calcolo della distanza di sicurezza e, in particolare in caso di pioggia, è il tempo di reazione. Esso equivale al tempo che trascorre tra quando ci accorgiamo del pericolo e l’inizio della frenata. Di norma varia tra i 0,5 e 1,5 secondi. La media quindi, di una persona in buone condizioni psichiche e fisiche, è di circa 7 decimi di secondo (solitamente si considera 1 secondo).  Questo significa che a 100 km/h, se improvvisamente un ostacolo compare sulla nostra corsia, prima di spostare il piede dall’acceleratore al freno trascorrono 7/10 di secondo. In termini di distanza, significa che prima di iniziare a frenare percorriamo quasi 20 metri!

Tenendo conto del fatto che anche le auto davanti a noi avranno bisogno di un adeguato spazio per fermarsi, la distanza di sicurezza non dovrà corrispondere allo spazio totale di arresto, ma sarà sufficiente che sia pari allo spazio che si percorre nel tempo.

Da fermi e al semaforo

In prossimità di uno stop o al semaforo, la distanza di sicurezza diminuisce in quanto la velocità di percorrenza del nostro veicolo deve essere ridotta. Per fare un esempio: viaggiando a 50 km/h, la distanza minima di sicurezza da tenere è di 25 metri. Tuttavia, è proprio in queste situazioni che si registrano il maggior numero di tamponamenti. Spesso causati da distrazione o da violazioni del Codice della Strada (Cds), possono coinvolgere due o più veicoli. Di norma, chi causa il tamponamento ha sempre torto in quanto vìola l’articolo 149 del CdS e quindi verrà colpito da sanzione amministrativa.

Questa varia in base alla gravità del danno provocato:

  • In caso di collisioni lievi, tra 41 e 68 euro;
  • Tamponamenti nei quali i veicoli coinvolti hanno riportato gravi danni, ammenda tra euro 84 a euro 335;
  • Incidenti che generano lesioni gravi alle persone, oltre a danni alle cose, prevedono una sanzione amministrativa tra euro 419 euro a 1.682. Applicabili anche sanzioni penali per delitti di lesioni colpose o omicidio colposo.

Non osservare la distanza di sicurezza e provocare un tamponamento genera il decurtamento dei punti della patente:

  • 3 punti in caso di lievi danni;
  • 5 punti in cui i danni causati alle cose saranno di grave entità;
  • 8 punti nei casi gravi di lesioni a persone e cose.

Inoltre, l’automobilista che in due anni ha violato per due volte la distanza di sicurezza causando un tamponamento, vedrà sospendersi la patente di guida da uno a tre mesi.

Nel caso in cui il sinistro causi una lesione personale colposa è prevista una sospensione della patente da quindici giorni a tre mesi. Se l’incidente causato determina una lesione personale colposa grave o gravissima, la sospensione della patente è fino a due anni. Nel caso di omicidio colposo invece, la sospensione è fino a quattro anni.

In autostrada

In autostrada, così come in tangenziale, la distanza di sicurezza deve essere proporzionale alla velocità di crociera. Quindi, rispettando il limite imposto dalla legge di 130 km/h, bisognerebbe mantenere una distanza di sicurezza dal veicolo che ci precede di almeno 130 metri (distanza di sicurezza minima). Tenere sempre presente che: al ridursi della velocità, diminuisce anche la distanza di sicurezza.

In autostrada, considerata l’alta velocità di viaggio dei veicoli, è importante calcolare bene lo spazio di frenata. In pratica è lo spazio percorso dall’inizio della frenata, all’arresto del mezzo di trasporto. Il fattore che più influenza lo spazio di frenata è la velocità: più è elevata, più aumenta.

Da questo possiamo affermare che:

  • Se la velocità raddoppia lo spazio cresce di 4 volte;
  • Se la velocità triplica lo spazio aumenta di 9 volte;
  • Se la velocità quadruplica, lo spazio aumenta di 16 volte;

Ci sono altri elementi che determinano lo spazio di frenata:

  • L’aderenza tra pneumatico e asfalto. Aumenta se l’aderenza è bassa (in presenza di fango, neve, olio, strada bagnata), se le ruote si bloccano o se si usano pneumatici usurati;
  • La pendenza della strada. Aumenta in discesa e diminuisce in salita.

In autostrada è bene tenere conto anche dello spazio totale di arresto. Per calcolarlo, bisogna tenere conto dello spazio percorso nel tempo di reazione più quello percorso durante la frenata.

Perciò:

  • Aumenta in proporzione alla velocità;
  • Molto dipende dai riflessi del conducente;
  • Aumenta al diminuire dell’aderenza dei pneumatici. Quindi nei casi in cui gli pneumatici sono usurati, se la strada è bagnata, innevata o coperta di fango;
  • Aumenta se accresce la pendenza della strada in discesa.

 

Ultima modifica: 28 giugno 2017