Dispositivi antiabbandono , ora è un obbligo, quale scegliere?

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Considerando i tempi delle nostre istituzioni e delle nostre leggi, spesso non così tempestive rispetto alle esigenze, la legge 117 del 2018 è stata assolutamente rapidissima. Si parlava da qualche tempo dell’introduzione di un sensore per salvaguardare la sicurezza dei bambini all’interno dell’auto ed evitare di abbandonarli. La legge, che renderà questi dispositivi antiabbandono  obbligatori dal prossimo marzo, è arrivata in pochissimo tempo sull’onda emotiva di un drammatico fatto di cronaca: un uomo indaffaratissimo tra mille impegni è andato direttamente a lavorare senza portare il bimbo al nido. La lunga attesa nell’auto rovente è stata fatale.

Dispositivi antiabbandono, resi necessari

Ma in passato c’erano stati anche casi altrettanto fatali e imperdonabili: una bambina di sei mesi lasciata in auto quattro ore dalla madre che si prostituiva per procurarsi la droga e un bimbo di tre salvato dai vigili del fuoco che sfondarono l’auto chiusa a chiave senza nemmeno uno spiraglio aperto, mentre il padre giocava alle video slot.

La legge 137 è stata definita la legge dei dispositivi antiabbandono: il loro funzionamento è estremamente semplice. Molti veicoli ormai lo stanno già fornendo tra gli optional, da collegare alle cinture del sedile posteriore. Le aziende che producono seggiolini per auto hanno impiegato poco tempo per organizzarsi e aggiornare la loro produzione.

Alcuni hanno integrato dei sensori già in essere, il più utilizzato è il BebéCare, che sono direttamente collegati al software dell’auto e “avvertono”, quando si spegne l’auto, di non dimenticare il bimbo a bordo. Si collegano con le applicazioni del telefonino o direttamente sulla connettività bluetooth dell’automobile. Una spia non diversa da quella che un tempo scattava se ci si dimenticava le luci accese.

I sensori più completi sono anche dotati di un trasmettitore che invia un certo numero di SMS (mamma, papà, nonni, vicini di casa) avvertendo del rischio: i messaggi tuttavia non partono immediatamente ma solo dopo alcuni minuti.

Sensori di peso, di presenza e in connettività

Alcuni sensori si abilitano dalla fibbia della cintura di sicurezza, altri sono invece collegati a sensori che rilevano il peso del seggiolino e che di conseguenza, una volta che il bimbo è in sicurezza si disabilitano.

Questi dispositivi antiabbandono sono i modelli meno evoluti, più economici e sostanzialmente anche quelli più venduti: si montano in pochi secondi e si collegano direttamente alla presa accendisigari della macchina. La cosa interessante di questo genere di rilevatori è che si attivano anche se il bambino si sporge in maniera pericolosa, se è seduto in modo non bilanciato o se in qualche modo riesce anche a slacciare la cintura di sicurezza.

Anche questo sensore segnalerà la presenza del bimbo a bordo non appena il motore verrà spento e, in caso di mancato intervento, allerterà alcuni numeri di telefono inseriti in memoria.

Ultima modifica: 2 dicembre 2019