Direttissima o variante di valico: differenze a confronto

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Scavallare l’Appennino in uno dei suoi tratti più impervi. Un percorso che a lungo è stato tortuoso e problematico. Solo da pochi anni la tratta Firenze – Bologna in auto è diventata una strada senza troppe difficoltà. Merito di una moderna infrastruttura che è rimasta a lungo preda di ritardi burocratici, proteste, errori. La Variante di Valico ha soltanto sei anni d’età ma è già entrata nell’olimpo delle autostrade italiane per importanza e frequenza di traffico. Tanto da mandare in soffitta, o quasi, un’opera che aveva permesso per anni a milioni di persone di compiere lo stesso tragitto. Oggi convivono con funzioni differenti e complementari. Scopriamo insieme le principali differenze tra la Variante di Valico (o Direttissima) e la Panoramica tra Firenze e Bologna.

Variante di Valico: a comodità e la sicurezza

Non esiste una contrapposizione ma di fatto svolgono ormai ruoli diversi. L’autostrada A1 var è chiamata comunemente variante di valico e Direttissima. Un tratto autostradale appenninico con estesa pari a 37 chilometri, compreso tra le località di La Quercia e Aglio. La realizzazione dell’opera ha avuto un iter a dir poco complesso con continui stop and go. Poi, finalmente, l’inaugurazione celebrata all’antivigilia del Natale 2015, data di entrata in esercizio. Più esattamente, l’A1 var rientra nel progetto della Variante di valico che ha previsto opere di ammodernamento del tratto appenninico tra le note località di Sasso Marconi e La Quercia in Emilia Romagna, e tra Aglio e Barberino del Mugello in Toscana, per una estensione complessiva di 65,8 chilometri.

Un’opera che ha comportato un costo notevole: 4,1 miliardi di euro (comprese le misure di compensazione sul territorio), contro i 2,5 miliardi stimati ad inizio lavori. Costi che si possono comunque considerare ragionevoli se rapportati ai benefici apportati, sicuramente rilevanti. Da calcoli effettuati infatti la Direttissima sulla A1 permette di ridurre i tempi di percorrenza di non meno del 30 per cento. Non poca cosa per le migliaia e migliaia di automobilisti, non soltanto italiani, che ogni giorno hanno necessità di spostarsi tra il Nord Ovest e il Nord Est dello Stivale. Una cerniera stradale che ha, particolare affatto secondario, notevolmente ridotto anche i rischi per la sicurezza.

Lunghissima, purtroppo, la lista degli incidenti anche mortali verificatisi prima della sua messa in esercizio. È rimasta comunque in attività la Panoramica, vecchio tronco della A1 che rappresentava l’unica opzione autostradale prima che venisse costruita la Direttissima. Oltre ad essere stata comunque preziosa per lunghi anni, il suo principale pregio conservato tuttora è la straordinaria bellezza dei paesaggi appenninici che si può godere dall’alto dei suoi ricorrenti piloni. Non a caso, nel 2015 questo tratto è stato scelto dagli organizzatori per farvi transitare il Giro d’Italia, prima volta della Corsa Rosa in autostrada.

Ultima modifica: 23 febbraio 2021