Debimetro: come funziona e come capire se c’è un guasto

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In un minuscolo collettore del nostro motore risiede uno strumento poco conosciuto e di grande importanza che ha il compito di tarare la quantità di aria che viene aspirata dal nostro motore e convogliata alla camera di scoppio. Questo strumento si chiama debimetro e non è sicuramente tra le parti più nobili e conosciute del propulsore nonostante la sua grande importanza.

Debimetro, ruolo e funzionamento

Posizionato tra la scatola del filtro dell’aria e il collettore di aspirazione, il debimetro è un piccolo involucro a forma di tubo, spesso pochi centimetri e appena un pochino più lungo del suo diametro, all’interno del quale l’aria destinata al motore viene trasferita. Il primo scopo del debimetro è proprio quello di stabilire quanta aria deve essere trasferita alla camera di scoppio. Se all’esterno questo strumento dice poco, al suo interno invece è estremamente sofisticato: l’aria infatti passa attraverso un modulo interno che è corredato da una serie di sensori. Quella più importante è una resistenza metallica, molto semplice per la verità, simile a quella che viene posizionata nei circuiti di sicurezza elettrici: lo scopo di questa resistenza è di misurare la temperatura dell’aria che viene convogliata.

La seconda invece misura invece il passaggio dell’aria a causa della quale si raffredda. Le due resistenze sono in costante collegamento tra loro: è proprio la loro relazione termica alla base del funzionamento del debimetro che invia i dati su temperatura e quantità d’aria veicolata alla centralina del motore per calcolare la quantità necessaria di carburante da iniettare nel cilindro.

Tutta l’aria che va al motore passa da questo piccolo collettore

Possiamo dire che il debimetro rappresenta un po’ i polmoni del nostro motore: non gli compete la qualità dell’aria che finiscono nella camera di scoppio ma solo la temperatura di ingresso e la quantità d’aria da immettere perché è attraverso questi dati che la centralina elettronica è in grado di trasferire il carburante. Oggi esistono molte tipologie di debimetro, analogici e digitali: con il passare degli anni questo piccolo collettore è diventato uno dei punti fondamentali delle auto. Leggere come funziona e se lavora nel modo dovuto è abbastanza semplice: le centraline dei meccanici professionisti sono in grado di capire all’istante se il debimetro funziona.

Se il motore si arresta o la centralina ci continua a dare un segnale di avaria il problema potrebbe essere proprio questo e potrebbe dipendere da qualche malfunzionamento nei collegamenti (il debimetro è alimentato elettricamente ma è anche collegato alla centralina), o a un’avaria dello strumento dovuta spesso anche allo sporco che si è cristallizzato all’interno del collettore.

Ultima modifica: 4 settembre 2019