Daytona 500, tutto quello che devi sapere sulla competizione

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La 500 miglia di Daytona è uno degli eventi sportivi in assoluto più amati e seguiti dal grande pubblico americano: secondo i dati di ascolto degli ultimi anni, la corsa è seconda per numero di spettatori solo al Superbowl e vanta una media di gran lunga superiore alle singole finali dei campionati di baseball, basket e hockey su ghiaccio.

Il mito della Daytona 500 nasce tra le dune della Florida

Nata all’interno del leggendario e omonimo ovale a Daytona Beach, in Florida, la Daytona 500 è una gara NASCAR, una tipologia di vetture di straordinaria potenza che negli Stati Uniti sono state elaborate a partire dagli anni ’50 con tecniche di sovralimentazione estrema su telai di berline gran turismo.

Oggi il marchio NASCAR riunisce non solo gli organizzatori dell’omonimo campionato ma anche costruttori e distributori automobilistici che all’interno del campionato investono risorse notevolissime che poi fruttano in brevetti e tecnologie che spesso vengono applicate alle normali vetture destinate al mercato di massa. La sede della Daytona 500 è l’ International Speedway che come da regolamento deve essere coperto dalle auto incorsa fino al completamento delle 500 miglia, circa 805 chilometri.

Questo è senza dubbio il più importante degli eventi motoristici americani ma Daytona: quest’anno si festeggiano i 60 anni della corsa la cui prima edizione si tenne nel 1959 all’interno del vecchio circuito poi rinnovato e poi sostituito da quello attuale che è lungo esattamente due miglia e mezzo e va dunque ripetuto dopo il giro lanciato dello start per 200 volte.

In caso di pioggia la corsa si interrompe e la classifica parziale diventerà definitiva se l’auto di testa avrà percorso almeno due terzi del tracciato. In sessant’anni è accaduto solo quattro volte che la corsa venisse interrotta per pioggia.

Un evento sportivo che è diventato un evento televisivo di massa

Va da sé che la Daytona 500 è anche il trofeo più importante del circuito NASCAR, il più ricco e il più prestigioso: anche se il punteggio per il campionato non è diverso da quello di qualsiasi altra gara, chi vince la Daytona 500 entra in una sorta di empireo che vale milioni di dollari di contratti pubblicitari e una gloria quasi eterna.

È un fenomeno praticamente unico nel mondo dello sport: spesso chi vince a Daytona guadagna molto di più e diventa estremamente più popolare persino del pilota che si aggiudicherà il campionato. Da sempre Daytona vive una sorta di antagonismo con l’altra grande 500 miglia americana, la gara di Indianapolis: ma tra le due tipologie di corsa non ci possono essere paragoni, diverse le auto e anche il pubblico.

Quello di Daytona è enormemente superiore. Dal 1995 Daytona è la corsa più seguita negli USA e dal 2006 – con oltre venti milioni di spettatori solo negli Stati Uniti – è il secondo evento sportivo più visto in tv.

Chi vince la corsa tagliando il traguardo inanella un solo giro d’onore per poi entrare nella Victory Lane ed essere premiato con l’Harley J. Earl Trophy: la macchina, così com’è, viene trasferita nel museo Daytona 500 Experience dove sarà esposta per un anno.

Ultima modifica: 16 maggio 2019