Danni da grandinata: si possono evitare? Come comportarsi?

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È uno dei timori più grandi che coinvolgono gli automobilisti: i danni da grandinata. Negli ultimi anni, alcuni sostengono per via dello sbilanciamento causato dal riscaldamento globale altri per via di una ciclicità meteorologica che esiste da sempre, le grandinate si sono fatte via via sempre più frequenti e aggressive. Temporali improvvisi che scatenano una pioggia battente di chicchi che arrivano a essere grandi anche tre, quattro centimetri di diametro. Si va dalla dimensione di una piccola noce a quella di un mandarino: in Lombardia, la scorsa estate, durante una violentissima grandinata in Brianza è stato raccolto – calibro alla mano – un chicco di otto centimetri di diametro.

Danni da grandinata: all’aperto è difficile proteggersi

Si parla di autentici proiettili contro i quali un banale ombrello non può far niente: rischiano di stordire se ci colpiscono al volto o alla testa e sicuramente di fare dei bei danni. Le coltivazioni spesso ne escono a pezzi: viticultura e frutteti possono essere irrimediabilmente devastati da una semplice grandinata. Ne basta una per creare gravi danni da grandinata e mandare in malora il lavoro di un anno intero.

Ecco perché alla domanda proposta dal titolo non ci sono molte risposte possibili: le grandinate non si possono evitare. Quando il cielo dispone una sciagura rabbiosa di questo tipo si può solo assistere inerti e sperare che i danni da grandinata più gravi vengano fatti altrove. I pochi rimedi ai danni da grandinata, teli di copertura e serre, servono a poco: quasi sempre quelle di vetro o anche di plexiglass vengono ridotte a un colabrodo da pochi minuti di grandine.

Mai fermarsi sotto un cavalcavia

Se si ha un garage o un posto coperto a disposizione e si ha la fortuna di avere l’auto a disposizione e di non essere lontani meglio metterla immediatamente al riparo. Molti sono quelli che nel bel mezzo della grandinata, magari in autostrada, decidono di fermarsi sotto un cavalcavia e aspettare che passi il peggio. Una reazione comprensibile ma pericolosa e sbagliata perché si ostruisce la strada e con una visibilità notevolmente limitata si corre anche il rischio di causare qualche incidente in una situazione di per se stessa già estremamente pericolosa.

Altri invece accelerano, convinti di poter passare al di là della pioggia di ghiaccio: nemmeno questa sembra essere una buona idea perché visibilità e fondo scivoloso possono creare non pochi problemi. L’unica è andare piano, con le quattro frecce accese segnalando bene la propria presenza e sperare in un’area di parcheggio vicino o che la grandine cessi. Sono fenomeni di pochi minuti ma anche per questo estremamente violenti.

Ultima modifica: 9 ottobre 2019