I danni della sabbia sulla moto

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Quanti hanno una motocicletta e amano la natura e i bei paesaggi sanno bene di cosa parliamo. Il piacere che si prova cavalcando un sistema di dune o un litorale (laddove consentito…) ha pochi eguali. Divertimento assicurato che finisce per inebriare. Ma gli appassionati sanno anche a quali rischi si vada incontro cedendo a questa bellissima tentazione.

Sabbia sulla moto: rischi

La sabbia è un nemico giurato e ben conosciuto di tutti i congegni meccanici. Un intoppo proverbiale che a dispetto della propria minima dimensione è capace di inceppare i più poderosi ingranaggi. Ma può un così piccolo scoglio arginare il mare della nostra passione per le due ruote a motore? Sono numerosi nel mondo i motociclisti che percorrono ogni anno migliaia di chilometri sulla sabbia.
I crossisti innanzitutto, ma anche semplici amanti di tale particolare esperienza. La dimostrazione che i rischi potenziali, da tenere comunque in considerazione, non devono necessariamente privarci di queste impagabili emozioni. Rischi che in alcuni casi sono perlopiù teorici, in altri invece assai più concreti. Sulla carta ad esempio c’è la possibilità che durante le nostre escursioni sulla sabbia qualche quantitativo non trascurabile riesca a penetrare addirittura nel vano motore.

La porta d’accesso in questi casi solitamente è rappresentata dai condotti di aerazione. Le particelle riescono talvolta a colpire al cuore la nostra moto passando dal filtro dell’aria fino a raggiungere i cilindri. Un guasto più che fastidioso: quando si verifica bisogna ricorrere alle cure dei meccanici. Ma per fortuna non si tratta di una evenienza che colpisce puntualmente. Spesso i filtri riescono a intercettare tutti gli aggressori preservando il motore. Per non lasciare niente al caso è comunque consigliabile dotarsi delle apposite cuffie acquistabili nelle rivendite di ricambi motoristici che rivestono i filtri sbarrando la porta ad ogni accesso. Gli opportuni “veli” sono rimovibili a escursione terminata.

Altro tallone d’achille per la nostra due ruote è la trasmissione. La sabbia finisce inevitabilmente per invadere anelli e catena e, mentre in condizioni di asciutto i granelli finiscono per sfilar via senza far danni, con l’umido o per lubrificante in eccesso i minuscoli sassolini possono provocare situazioni davvero spiacevoli. Il suggerimento in questo caso è di pulire preventivamente la catena con petrolio bianco, avendo cura di asciugarla al termine dell’operazione. Questi i pericoli più temibili. Ma è evidente che solcando una spiaggia o, per chi vive in altri continenti, il deserto, la possibilità di riportare graffi o striature alla carrozzeria si fa praticamente certezza. I cristalli di silicio che compongono la sabbia agiscono come una carta abrasiva sulle nostre carene. Un rischio davvero inevitabile se si sceglie di vivere una esperienza del genere. Contenibile chiaramente limitando la velocità di marcia.

Ultima modifica: 7 giugno 2019