Cosa fare quando un passeggero si sente male in auto

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Anche quest’anno è arrivato agosto, il mese in cui molti lavoratori possono finalmente concedersi una o più settimane di sospirate vacanze. Al mare, come preferito ancora dalla maggior parte dei vacanzieri in questo periodo, oppure in montagna, immersi nel verde, per godere di temperature più clementi nella cornice di un agriturismo – soluzione sempre più praticata negli ultimi anni, grazie anche alla crescita di sensibilità per la necessità di ritrovare un contatto con la natura.

Che siano diretti in località di mare o di montagna, comunque, sono sempre tantissimi, in questo periodo dell’anno, gli italiani che si riversano sulle autostrade in viaggio di vacanza con la propria auto, accompagnati da uno o più passeggeri: una scelta che, per diverse ragioni, rimane anche oggi tra le più pratiche e le più economiche soprattutto. Trascorrere molte ore in macchina sotto il sole cocente di agosto, tuttavia, specialmente quando si resta bloccati nel traffico, può non essere piacevole, e per i più sfortunati parte del tragitto può anzi trasformarsi in un vero e proprio inferno.

Nel mese dei bollini neri e dei picchi più alti del caldo estivo (una combinazione davvero pericolosa), le possibilità di malesseri per chi sta in macchina crescono infatti in misura direttamente proporzionale alle code e alla temperatura. È quindi della massima importanza, quando si parte in auto per le vacanze, farlo con tutti gli accorgimenti del caso: adeguato rifornimento di acqua e di cibo, medicine, kit di primo soccorso (e aria condizionata, possibilmente!).

Se qualcuno dei passeggeri arriva a sentirsi male, la prima cosa da fare è quella di interrompere la corsa per fermarsi appena possibile, in una piazzetta di sosta o, ancora meglio, al primo autogrill. È importante poter valutare con calma la situazione.

Se si tratta solo di un malessere temporaneo, allora una fermata per prendere un po’ d’aria, darsi una sciacquata o rifocillarsi può essere sufficiente. Nel malaugurato caso che si tratti di qualcosa di più serio, però, è opportuno richiedere al più presto l’intervento di un’ambulanza per il trasporto in ospedale. Cercare di raggiungere autonomamente il pronto soccorso più vicino può non essere una buona idea, specie quando ci si trova per strade molto trafficate. Un’ambulanza, invece, oltre a poter usufruire delle corsie preferenziali, dispone di personale qualificato e di strumenti per assistere la persona sofferente già durante il viaggio: circostanza che spesso può fare la differenza per salvare delle vite.

Ultima modifica: 7 agosto 2018