Cosa succede con assicurazione auto scaduta?

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Il tema è di una certa rilevanza, perché circolare con l’assicurazione scaduta può essere davvero rischioso. E lo è per una serie di motivi, sociali, economici, giuridici e chi più ne ha più ne metta. Ma prima di entrare nel merito della importante questione, vanno fatti dei distinguo e anche delle importanti premesse. Il primo distinguo riguarda sicuramente il tipo di polizza di cui si sta parlando: polizza RC, oppure polizze aggiuntive?

La differenza è infatti abissale. Perché circolare con una polizza RC – dove RC sta per responsabilità del conducente – la quale, precisiamolo, è obbligatoria, di fatto costituisce un reato. Nessun automobilista dovrebbe mai mettersi alla guida con una polizza RC scaduta, perché, in caso di incidente, le ricadute sono numerose e gravi. Per quanto attiene le polizze aggiuntive – il furto, l’incendio, la grandine e via discorrendo – le cose sono diverse. nel senso che, non essendo obbligatorie, è l’automobilista che decide se mantenerle, oppure se farle scadere naturalmente. Certo il mancato rinnovo può essere anche una dimenticanza. Ma vediamo nel dettaglio che cosa succede se l’assicurazione dell’auto è scaduta.

L’RC è obbligatoria 

Partiamo da un presupposto che può sembrare di primo acchito scontato, ma che così scontato non lo è, se si guardano numeri e statistiche. L’assicurazione RC – ossia la responsabilità del conducente – è imprescindibile per tutti, nessuno escluso. Il che significa che non esiste automobilista autorizzato a circolare senza che sia in possesso di una polizza RC in corso di validità. Eppure, dicono le statistiche, non sono poi così pochi gli automobilisti sorpresi a circolare sprovvisti di questo importante documento: si contano, mediamente ogni anno, circa 2 milioni e 800 mila auto sprovviste di responsabilità civile, che circolano indisturbate. Il che naturalmente, in caso di sinistro, rappresenta un proba di una certa rilevanza, soprattutto per chi, suo malgrado, si trova a dover gestire un incidente con una persona non assicurata. Naturalmente vale anche per chi circola con una polizza RC scaduta: non è valida e quindi, di conseguenza, è come se stesse circolando senza mai essersi assicurato. Si tratta di un comportamento fuori legge e pertanto, nel caso in cui si venga trovati sprovvisti di polizza RC, si viene puniti secondo i criteri del Codice della Strada.

Le polizze aggiuntive possono scadere

Diverso il discorso per quelle che sono definite le polizze aggiuntive, ossia le polizze che proteggono l’auto da eventi quali il furto, l’incendio, la grandine e così via.

Tali polizze, infatti, sono facoltative e pertanto è una decisione personale dell’automobilista la loro sottoscrizione. In altre parole, quando si viene fermati per eventuali controlli, nessun soggetto appartenente alle forze dell’ordine verificherà mai l’esistenza o meno di una polizza aggiuntiva. L’automobilista, in questo caso, ha la facoltà di decidere se mantenere valide le polizze aggiuntive – dunque dovrà rinnovarle per tempo, quando saranno prossime alla scadenza – oppure potrà decidere di non rinnovarle e farle scadere naturalmente. Tale comportamento è un classico quando l’auto inizia a diventare vecchia e obsoleta: il valore residuale che sarebbe riconosciuto in caso di furto, per esempio, è talmente minimo da non avere senso la spesa di sottoscrizione della polizza. Ma, appunto, questa è una decisione personale che nulla ha a che fare con la norma. Torniamo invece sull’RC.

 

L’articolo 193 del CdS parla chiaro

Il codice della strada, all’articolo 193, non lascia dubbi interpretativi: per i veicoli a motore è obbligatorio essere coperti da una polizza RC, ossia della responsabilità civile verso terzi. E pertanto, gli automobilisti colti in fragranza di reato, dovranno rispondere in via pecuniaria pagando una multa che può variare tra gli 850 euro e i quasi 3mila e 400. Non solo: verrà sequestrato il veicolo. Va però detto che vi sono due casi in cui la pena può essere dimezzata. Il primo caso è quello relativo al rinnovo della polizza: se, entro due settimane dall’accertamento, l’automobilista provvederà a sottoscrivere una RC, la multa sarà dimezzata. Il secondo caso prevede la demolizione del veicolo entro un mese dal riscontro delle forze dell’ordine: naturalmente occorre darne evidenza oggettiva. Pene severe sono invece previste per coloro che, vengono colti senza assicurazione per almeno due volte nell’arco di 2 anni. In tali casi, oltre alla pena pecuniaria, vale anche il ritiro della patente da uno a due mesi oltre, naturalmente, al fermo amministrativo del mezzo per 45 giorni. Peggio ancora se si esibiscono documenti falsi o manomessi: in questo caso la pena prevede confisca amministrativa del veicolo, sanzione pecuniaria e sospensione della patente di guida per 12 mesi.

 

Cosa succede in caso di incidente senza RC

Come si accennava in apertura chi, senza assicurazione RC, si trova coinvolto in un incidente, crea un problema a se stesso all’automobilista mal capitato. E pertanto, deve risarcire personalmente – dunque con i propri soldi – gli eventuali danni alle persone e al veicolo. Ma, purtroppo, non sempre l’automobilista sprovvisto di RC riesce a coprire in solido. Pertanto, in tali casi, entra in gioco il cosiddetto fondo di garanzia per le vittime della strada, che copre danni alle persone e alle cose. Naturalmente la procedura non è facile e veloce come quella tipica delle compagnie assicurative, dunque c’è da augurarsi di non incorrere mai in una situazione di questo tipo. Anche perché, ribadiamolo, la polizza RC non è una scelta, ma un obbligo ed è pertanto dovere civile e legale esserne in possesso.

Ultima modifica: 15 maggio 2020