Cosa studiare per la patente AM

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Per conseguire il patentino del ciclomotore (la patente AM) bisogna superare un apposito esame. La prova importa il dover rispondere a trenta domande secondo lo schema binario vero/falso. Il tutto nel tempo prefissato e tassativo di 25 minuti.

Da notare che nel caso vi andasse male l01 prima volta, per poterlo ripetere deve passare almeno un mese e un giorno dalla data della prima prova.

Va anche sottolineato che ci sono sei mesi di tempo, a far data dal giorno della iscrizione alla vostra autoscuola preferita (o alla Motorizzazione, nel caso), per poter affrontare un massimo di due esami di teoria. Passati i 180 giorni, bisogna rifare le pratiche per iscriversi, e questo anche se non si sono dati esami.

Patente AM: su cosa prepararsi

I temi da conoscere per conseguire con successo l’esame per la patente AM sono numerosi, ma con un po’ di buona volontà e impegno di solito non comportano difficoltà insormontabili.

Gli argomenti fondamentali da conoscere per sostenere l’esame teorico sono:

  • i segnali di pericolo, di precedenza, di divieto e di obbligo
  • quelli di indicazione con relativi pannelli integrativi
  • le regole sulla precedenza
  • i tipi e il significato dei vari segnali luminosi
  • la principale segnaletica orizzontale (quella realizzata con la vernice sull’asfalto)
  • le nozioni di fermata e sosta
  • i vari tipi di strada

In aggiunta, il candidato dovrà possedere delle conoscenze generali sugli incidenti e le principali cause, ma soprattutto su come comportarsi in caso di sinistro o di soccorso stradale. Inoltre sono richieste conoscenze sulle assicurazioni e sul funzionamento, in termini poco specifici, del ciclomotore e quale comportamento tenere alla guida di quest’ultimo, anche in relazione alle condizioni meteorologiche o dell’asfalto.

Importanti sono anche i temi circa l’utilizzo del casco.

Programma abbastanza corposo, come si vede, ma come s’è detto sopra niente che non si possa affrontare con un po’ di studio sistematico. Si consiglia di dedicare mezz’ora al giorno allo studio: in 3 settimane sarete pronti per la prova.

Modalità d’esame

Ognuno è libero di rispondere alle domande nell’ordine che preferisce, l’importante è che si risponda a tutti e trenta i quesiti, e nel tempo stabilito.

Dal 2011 l’esame di teoria per il patentino si può sostenere anche in francese o tedesco.

Sono previste solo queste due lingue perché sono quelle che al momento ricevono tutela dall’ordinamento (per i cittadini italiani della Valle d’Aosta e per quelli dell’Alto Adige/Sud Tirolo). Naturalmente occorre che la persona che dà l’esame ne faccia esplicita richiesta quando si prenota per l’esame.

Ultima modifica: 5 novembre 2018