Che cosa sono i sensori per l’angolo cieco?

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Come suggerisce il termine, l’angolo cieco è la zona che l’automobilista alla guida non riesce a controllare tramite gli specchietti. Per far fronte a questa mancanza, alcune case automobilistiche hanno deciso di dotare le proprie vetture di un particolare sensore che consente di evitare collisioni con altre automobili presenti nell’angolo cieco. Vediamo nel dettaglio come funziona questo innovativo sistema di sicurezza.

Angolo cieco: come funziona il blind spot assist

I sensori per l’angolo cieco rientrano tra i sistemi di assistenza alla guida (ADAS, Advanced Driving Assistance System) più importanti per la sicurezza di guidatori, passeggeri, pedoni, ciclisti e motociclisti.

Per dotare una vettura di tale sistema, è necessario che essa presenti un radar o una specifica videocamera in grado di rilevare la presenza di veicoli o persone nelle zone laterali della vettura immediatamente posteriori all’automobile.

Il sistema di blind spot assist ha il compito di segnalare al guidatore l’eccessiva vicinanza con un oggetto nella suddetta zona al fine di prevenire possibili collisioni. Il segnale di pericolo può presentarsi nei seguenti modi:

  • allarme visivo sul cruscotto;
  • allarme sonoro;
  • vibrazione del volante per indurre uno spostamento di direzione.

I sensori per l’angolo cieco si attivano automaticamente quando viene inserita la retromarcia oppure quando la vettura supera una velocità minima, ad esempio i 10 o 15 km/h. Infatti, questi particolari sensori risultano essere molto utili in fase di uscita da un parcheggio, quando si è molto vicini ad altre vetture ma non si riesce ad avere una visione completa della zona circostante.

Differenze tra i costruttori

I costruttori di automobili hanno apportato alcune modifiche ai sistemi di sensori per l’angolo cieco con i quali hanno dotato le proprie vetture. Vediamo le differenze tra i principali costruttori che hanno sviluppato un sistema di blind spot assist:

  • il Blis (Blind Spot Information System) si basa su una telecamera installata nella parte posteriore del veicolo ed è la soluzione adottata da Volvo;
  • Mercedes ha adottato il Blind Spot Assistant con Rear Cross Traffic Alert, un sistema che prevede un segnale visivo lampeggiante seguito da uno acustico;
  • anche per Fiat il Blind Spot Alert è composto da un segnale visivo e uno acustico;
  • Toyota lo definisce Blind Spot Monitor (BSM);
  • Maserati preferisce denominarlo ABSA, ovvero Active Blind Spot Assist. Segnala la prossimità con un veicolo tramite una spia sugli specchietti retrovisori. Inoltre, abbassa il volume della radio ed emette un allarme sonoro. In aggiunta a ciò, fornisce una coppia di sterzo correttiva per ristabilire la traiettoria di marcia.

Come si è visto, le tipologie di sensori per l’angolo cieco sono numerose e diversificate a seconda del costruttore al quale ci si affida.

Ultima modifica: 11 gennaio 2022