Cosa sono gli E-Scooters?

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E-Scooters, là dove la E sta per elettrico e non devono essere confusi con gli scooter tradizionali. Non sono immatricolati, non necessitano di targa, l’assicurazione almeno al momento non è ancora obbligatoria e costituiscono un’alternativa sempre più frequente e presente alla mobilità urbana. Tollerati all’interno di metro e bus, per ora non è ancora previsto che debbano pagare un biglietto supplementare, gli E-Scooters sono quei mezzi che azzerano la parte che ogni persona deve affrontare a piedi sui tratti urbani dove i mezzi pubblici non sono presenti o nemmeno previsti.

E-Scooters, mobilità leggera individuale e assistita

Hoverboard, skateboard, monopattini… in ogni caso si tratta di mezzi assistiti: un piccolo motore elettrico mantiene la velocità nei tratti piani dopo che si è raggiunto un po’ di spunto e sostiene le salite (la pendenza massima di solito è intorno al 7-8% ma molto dipende anche dal peso di chi lo utilizza). La loro vendita ha avuto un impulso straordinario nel 2019 con ordinativi superiori a qualsiasi aspettativa.

E se alcuni anni fa il Segway, il primo hoverboard in assoluto riscosse un entusiasmo soltanto relativo risultando utilizzato più dai giri turistici organizzati che da utenti abituali, ora le cose sono completamente cambiate. Al punto da costringere le amministrazioni a rivedere molte normative che riguardano l’utilizzo di questi mezzi che risulta essere particolarmente invasivo e in qualche caso anche pericoloso.

Norme e tutele

Se è vero che una cosa non è pericolosa se non per l’uso che se ne fa, è indubbio che gli E-Scooters sono mezzi di una certa potenza e di un notevole peso e che con l’utente a bordo possono diventare micidiali sui pedoni ma anche sui ciclisti. Inizialmente il loro utilizzo non aveva una regolamentazione ben precisa tanto che spessissimo i mezzi individuali assistiti invadevano indifferentemente corsie, piste ciclabili e soprattutto marciapiedi.

A Milano una prima compagnia ha immediatamente pensato di testare questi mezzi con una forma di noleggio che lasciava intendere un business molto interessante; ma la municipalità di Comune ha frenato dichiarandosi non pronta per una proposta di questo tipo. Questo però non ha vietato i privati cittadini di acquistare per poche centinaia di euro mezzi che economicamente rispondono a un’esigenza ben precisa. Al momento ci si interroga se questi mezzi, che ovviamente possono essere guidati senza patente, debbano essere quanto meno immatricolati e assicurati perché gli incidenti in questi ultimi due anni non sono pochi. I proprietari degli E-Scooters però non sono per nulla d’accordo.

Ultima modifica: 8 ottobre 2019