Cosa significa Tesla e perché l’auto si chiama così

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Tesla, come l’unità di misura che dell’induzione magnetica ma anche come il leggendario fisico Nikola Tesla, l’uomo che di fatto creò dal nulla i primi generatori. Ci sono molte leggende che riguardano la figura di questo inventore visionario che ebbe il merito di seguire le proprie percezioni e di affrontare un percorso scientifico quasi del tutto inesplorato.

Su Tesla sono stati scritti diversi libri e trattati, ci sono anche numerose biografie piuttosto credibili: la sua opera è diventata anche opera di fiction cinematografica…

La figura leggendaria di Nikola Tesla

Forse la narrativa più affascinante è quella sceneggiata da “The Tesla World Light” ma un ritratto splendido è anche in un film un po’ giallo e uno thriller che nulla ha a che fare con le auto e le invenzioni: si tratta di “The Prestige”, film diretto da Cristopher Nolan con Christian Bale, Michael Caine, Scarlett Johanson e Hugh Jackman che racconta la sfida mortale tra due illusionisti che Tesla, in qualche modo, alimenta con la sua prima invenzione impossibile, una sorta di macchina telecinetica.

Esistono molte testimonianze che Tesla in effetti stesse lavorando a questa invenzione nel periodo in cui si nascose sulle montagne intorno a Colorado Springs e il film disegna un tratto molto misterioso e segreto dello scienziato. Tesla era un visionario, un sognatore, per alcuni anche un folle che scelse di perseguire i suoi obiettivi in modo anche molto rischioso. Si parla di vittime durante i suoi esperimenti. Di certo si sa che i suoi furono capiti vent’anni dopo e che morì in bancarotta, con una piccola pensione e qualche donazione.

Questa autovettura si chiama così proprio per ricordare lo scienziato che ha firmato oltre 280 brevetti alcuni dei quali rivoluzionari. Tuttavia il marchio del brand automobilisti non è, come si potrebbe pensare, un altro omaggio: perché quella che si vede non è una T stilizzata. Si tratta in effetti della sezione di un motore elettrico così come la casa madre la disegnò nel 1908. Sembrava una ruota con dei raggi e una sorta di intercapedine interna: si trattava invece di una bobina a corrente alternata, la trisavola di quella che oggi muove le auto elettriche.

L’idea di quel brand, ispirato al lavoro di Tesla, è in realtà estremamente moderno e attuale e si deve a un designer che prima di scegliere il marchio studiò a fondo gli schizzi e i disegni di Nikola Tesla. Stando alla ricostruzione, magari un po’ romanzata della nascita del marchio, si dice addirittura che il marchio sia nato prima del nome dell’auto e che i due fondatori – Martin Eberhard e Marc Tarpenning – si siano decisi a creare la Tesla solo dopo aver visto il disegno di quello che sarebbe stato il nuovo logo e la sua origine.

 

Ultima modifica: 29 gennaio 2020