Cosa fare quando si viene fermati al posto di blocco

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Essere fermati ad un posto di blocco fa parte delle procedure standard che le autorità preposte alla sicurezza stradale possono mettere in atto.

Può capitare normalmente e sarà capitato a tantissimi automobilisti almeno una volta nella vita di essere fermati ad un posto di blocco per un controllo. I sentimenti che genera questa forma di controllo sono diversi a seconda della persona interessata e a seconda dello stato dei documenti personali o di quelli dell’auto.

La condizione di base è abbastanza semplice. Se si posseggono tutti i documenti in regola, si è in linea con le revisioni periodiche. Se l’auto non presenta modifiche o luci non funzionanti non c’è nulla da temere, il controllo sarà una mera formalità.

Occorre essere ben informati su tutte quelle che sono le condizioni necessarie alla regolarità. Un caso dubbio in questo senso sono i 15 giorni di copertura che si hanno dopo la scadenza della polizza assicurativa. Per legge sono concessi come tempi tecnici per il rinnovo. In teoria se si viene fermati in queste condizioni si è in regola. Ma le autorità in casi dubbi possono emettere lo stesso una contravvenzione per mancata assicurazione del veicolo.

Cosa fare

La prima cosa da non fare sicuramente è quella di eludere palesemente il posto di blocco. Perché questo è un reato in piena regola. Quando viene sollevata la classica paletta e si viene invitati ad accostare da una autorità stradale che ha installato un posto di blocco la regola è una: ci si deve fermare.

Il cosa fare è relativo al cosa fare a prescindere da qualsiasi possibilità di posto di blocco. Ossia, innanzitutto i documenti in regola:

  • la carta di circolazione deve essere integra, ben leggibile e aggiornata sotto ogni suo aspetto. Da un eventuale passaggio di proprietà, alle revisioni o ai cambi di residenza (l’indirizzo del proprietario del veicolo deve coincidere con quello sul documento di identità);
  • bisogna essere in regola con la polizza assicurativa, evitando di rinnovarla con tempi troppo stretti che sforino nei 15 giorni di proroga di cui si parlava sopra;
  • controllare che le luci e le frecce dell’auto funzionino alla perfezione;
  • essere in regola con i propri documenti personali sia per quanto riguarda la carta d’identità sia per quanto riguarda la patente, è molto importante non guidare con la patente scaduta;
  • non superare i limiti di tasso alcoolico stabiliti dalla legge, le conseguenza in questo senso sono abbastanza pesanti;
  • non trasportare un numero di passeggeri superiore a quello indicato in sede di omologazione e scritto sulla carta di circolazione.

Questi sono solo esempi di regole basilari da seguire a prescindere quando si è alla guida di un’auto. A seconda del mezzo possono essere aggiunte altre regole, per esempio quando si guida un camion con un carico sopra.

La risposta alla domanda: cosa fare? E’ abbastanza palese in questo senso. Bisogna accertarsi sempre che tutto sia in regola. Ma soprattutto fermarsi sempre quando si viene invitati a farlo. Eludere il segnale è un grave reato, con analoghe conseguenze.

Molto importante è indossare la cintura di sicurezza a prescindere. Sganciarla solamente non appena si è accostato il veicolo secondo le indicazioni fornite dagli agenti dell’autorità stradale.

Quali documenti mostrare

I documenti da mostrare, cioè quelli che vengono normalmente richiesti sono i seguenti. Patente, carta di circolazione e certificato assicurativo. Una nuova legge ha previsto l’abolizione del contrassegno assicurativo da apporre sul parabrezza anteriore. In quel caso quest’ultimo e il certificato dovevano coincidere.

Nel caso in cui si conduca un mezzo da trasporto dotato di carico si possono verificare due condizioni:

  • se si tratta di un mezzo che a pieno carico non supera le 3,5 tonnellate, sarà necessario allegare ai documenti elencati sopra il documento relativo al carico, una fattura accompagnatoria o un documento di trasporto;
  • nel caso in cui si tratti di un mezzo che supera le 3,5 tonnellate, a prescindere dalla presenza della patente CQC (Carta di Qualificazione del Conducente), bisogna sempre mostrare il documento relativo al carico trasportato. Bisogna inoltre fornire i dati relativi all’attività di guida /riposo registrati dal cronotachigrafo (tramite la stampa dello scontrino se digitale o tramite il dischetto se un modello analogico).

Cosa non fare

Si è parlato sopra di trasporto di carico, in questo senso una cosa da non fare a prescindere dalla possibilità di essere fermati ad un posto di blocco è superare le soglie di sicurezza col proprio carico.

Innanzitutto caricando un peso superiore a quello consentito dal mezzo, a nulla vale pensare che le autorità non siano nelle condizioni di poterlo verificare su strada. Gli agenti preposti al posto di blocco posseggono in dotazione delle bilance molto particolari. Queste, chiamate bilici, riescono a vagliare direttamente su strada qual è il peso del mezzo fermato.

Un altro modo di sfociare nell’ambito del pericolo durante un trasporto è quello di non assicurarlo fermamente attraverso cavi ad alta resistenza omologati. Soprattutto, circolare in assenza di sponde protettive sul proprio mezzo.

Quando si viene fermati ad un posto di blocco non bisogna rivolgersi alle autorità con tono offensivo. Peggio ancora se si tratta di un atteggiamento che vuole mascherare una qualche piccola anomalia sui documenti o sul mezzo. Le conseguenze possono essere gravi.

Il cosa non fare è un lavoro che nasce a prescindere. Il posto di blocco rimane in sostanza una sorta di controllo che il lavoro svolto sia stato espletato con regolarità e precisione.

Una cosa importantissima da non fare, non solo per il timore di essere fermati ad un posto di blocco, ma in generale se si deve guidare è bere.

Oggi la legge che gestisce il tasso alcolico presente nel sangue è davvero durissima. Colpisce duro sin dai casi più bassi. Un tasso alcolico di 0,5, il livello minimo, presuppone un ritiro immediato della patente per 3 mesi, una multa salatissima e il sequestro del veicolo.

A prescindere dalle conseguenze legislative bere e guidare sono sicuramente due azioni che non vanno molto d’accordo tra di loro. Statisticamente la loro unione rimane alla base di molti incidenti. Il consiglio che si può fornire è quello di evitare di bere prima di mettersi alla guida. Ne va della sicurezza propria e di quella altrui.

Ultima modifica: 10 gennaio 2018