Cosa devo sapere sul bollo auto e la tassa regionale

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La tassa automobilistica regionale, meglio nota come bollo auto, è annuale e obbligatoria per tutti i veicoli che circolano su strada.

Il bollo auto, non è altro che un versamento obbligatorio da effettuare, per legge, nelle casse regionali. La sua cadenza è annuale ed è, appunto, a favore della propria regione di residenza. Questa riscossione, un tempo era indicata con la definizione di tassa di circolazione. Essa rappresenta un tributo locale, che doveva essere versato da tutti coloro che sono in possesso di una vettura o di un motoveicolo, che sia stato immatricolato nella Repubblica Italiana. Vediamo i dettagli.

Cosa sapere sulla tassa regionale

La tassa regionale, più semplicemente il comune bollo auto, varia nell’importo in relazione al tipo di veicolo e al suo impatto sull’ambiente, in termini di inquinamento ed emissioni. Rientra anch’essa, insieme all’assicurazione auto, tra gli obblighi legislativi per veicoli. Va così ad influire su tutta una serie di costo necessari da sostenere per il mantenimento della propria auto, oltre a quelli relativi alla revisione periodica, alla manutenzione ed altro.

L’imposta di bollo auto deve essere versata da tutti coloro che risultano in possesso di un veicolo che sia iscritto al PRA, vale a dire il Pubblico Registro Automobilistico. Poiché essa non è una tassa imposta sulla circolazione del veicolo, ma sulla proprietà, si è costretti legalmente a pagarla, anche se non si dovesse utilizzare la vettura per circolare su suolo pubblico. Essa non è altro che un tributo che viene stabilito dalle singole regioni, che hanno pertanto il compito di riscuoterlo.

Si tratta di una tassa che si è obbligati a versare, tranne in alcuni specifici casi, che vengono indicati dalle stesse norme.

Cosa cambia nelle diverse regioni

Il calcolo relativo all’imposta di bollo auto varia, come indicato, in relazione ad una serie di fattori, primo fra tutti, la regione di residenza del proprietario del veicolo. Il calcolo viene effettuato in considerazione anche della potenza dell’auto e della classe ambientale di appartenenza, sia essa Euro 0, 1, 2 o altro. Ecco la ragione per cui esistono appositi strumenti online per avere un’esatta valutazione economica dell’importo da versare.

Si può, a tal fine, visitare l’apposito sito dell’Agenzia delle Entrate e calcolare l’importo indicando il numero di cavalli o di KW della propria auto, riportandolo senza cifre decimali. In alternativa è anche possibile calcolarlo indicando il numero di targa della vettura in questione. Attenzione, però, per ché questo non vale per le vetture acquistate mediante contratto di leasing, oppure per coloro che risiedono nella provincia autonoma di Bolzano. In questo caso si può utilizzare lo specifico calcolatore online messo a disposizione dall’ACI. Basta inserire il numero di targa del proprio veicolo, se si tratti di un rinnovo, di nuova immatricolazione, di un’integrazione o altro e la tipologia stesso di auto.

Per quanto concerne quando si debba pagare il bollo auto. Questo può essere pagato fino alla data ultima del mese successivo a quello di scadenza. Ad esempio, se il bollo scade a gennaio, avrò tempo entro febbraio dell’anno successivo per eseguire il pagamento. Attenzione, però, perché essendo una tassa regionale, le proroghe in merito vengono stabilite in maniera differente da regione a regione.

Mentre, per le modalità relative al pagamento del bollo auto, questo potrà essere eseguito comodamente online, oppure recandosi personalmente presso gli uffici ACI. Anche in questo caso, bisogna fare riferimento alle disposizioni in materia stabilite dalle differenti regioni. In linea molto generale, si potrà effettuare, appunto, online sul sito predisposto dall’ACI, attenzione, non valido per tutte le regioni, presso le delegazioni ACI, le agenzie di pratiche auto, i tabaccai convenzionati o aderenti a Lottomatica, oppure, ancora presso istituti bancari convenzionati o sportelli ATM.

Per i residenti nelle regioni o province autonome si potrà eseguire presso gli uffici postali o sportelli convenzionati con ACI o con bollettini postali prestampati, recanti il numero di conto corrente postale della specifica regione.

La richiesta di Napoli

Ciò che riguarda le imposte automobilistiche è di competenza delle regioni. A livello legislativo, è stabilita l’esenzione da tale imposta per tutti quei veicoli che sono destinati alla mobilità dei soggetti con disabilità. Per quanto riguarda la regione campana, questa non è convenzionata con ACI. Pertanto, per tutto ciò che riguarda, appunto, tale imposta, è consigliabile consultare l’apposito sito di Automobile Club d’Italia.

In questo caso, il pagamento relativo all’imposta di bollo auto si dovrà versare presso delegazioni convenzionate o sportelli bancomat, oppure presso agenzie di pratiche auto, tabaccai convenzionati con Banca ITB, compilando delle schede prestabilite e suddivise in scheda A, veicoli soggetti al pagamento della tassa in misura piena, scheda B per vetture che seguono particolari trattamenti fiscali, come i taxi, autobus, autocarri, rimorchi ed altro. Ci si può recare, anche in questo caso, presso gli uffici postali, compilando lo specifico modulo, in modo da avere la certezza di una riscossione online mediante diretto collegamento con l’archivio delle tasse automobilistiche.

Per quanto riguarda i residenti nella Regione Campania, questi potranno eseguire il versamento per il bollo presso le sedi indicate, anche laddove si trovassero al di fuori della propria regione o provincia di residenza. Per l’importo, bisogna consultare il tariffario relativo all’anno in corso.
Va inoltre precisato che i residenti nella Regione Campania, all’importo del bollo auto, devono anche aggiungere il corrispettivo per i versamenti effettuati negli uffici dell’ACI, quelli per le Banche o Istituti di pagamento che ricorrono al Polo Telematico ACI, quelli presso le agenzie di pratiche auto o altri enti.

Per quanto concerne i termini di pagamento, questo dovrà essere versato in relazione al tipo di veicolo. Le auto sono suddivise per tipologia, vale a dire se sia già circolanti, oppure nuovi di fabbrica, oppure se si tratta di usato acquistato presso un rivenditore autorizzato. Per coloro che dovessero dimenticare di effettuare il pagamento, la tassa dovrà essere in ogni caso versata con l’applicazione di una minima penalità. E’ sempre in ogni caso utile consultare l’apposito sito dell’Agenzia delle Entrate per fugare ogni dubbio.

Il bollo auto rientra, quindi, nelle imposte da versare per tutti coloro che siano in possesso di un auto o motoveicolo. Rientra nelle imposte che vanno nelle casse regionali, per cui, in merito a calcolo effettivo e scadenza termini, è fondamentale consultare gli appositi siti o enti preposti di riferimento. Attenzioni ai termini e modalità previste per le regioni autonome e per quelle, come la regione campana, con rientrano in quelle non convenzionate con ACI.

Ultima modifica: 12 marzo 2018