Che cosa è e come funziona il carter di una moto

4837 0
4837 0

I più esperti non hanno certo bisogno di spiegazioni, mentre i neofiti del mondo dei motori sicuramente avranno già sentito parlare di carter, pur non conoscendone il significato.

Eppure il carter, ossia la scatola, è un elemento molto importante dl motore, poiché di fatto rappresenta l’involucro che chiude in sé tutto gli elementi meccanici in movimento del motore. Il suo fine, quindi, è quello di fare da protezione e non solo. Poiché le parti meccaniche, per funzionare al meglio, devono essere adeguatamente lubrificate, al carte è demandato il compito di mantenerne la corretta lubrificazione. Detto questo, i carte non sono tutti uguali. Vediamo perchè.

Carter umido o secco?

Sono sostanzialmente due le tipologie di carter, le principali delle quali sono:

  • Carter umido è senza dubbio il più diffuso. Tecnicamente consiste nella cosiddetta coppa dell’olio – ossia una coppa di raccolta posta al centro del carter e da una pompa di mandata. L’insieme dei due elementi consentono di lubrificare le parti del motore. Diverso concettualmente il carter secco, che proprio perchè a secco non prevede l’impiego di una coppa dell’olio. Si tratta quindi di una sorta di escamotage tecnico che viene utilizzato solo in alcuni ambiti, per esempio in quello delle auto sportive e da corsa. Ma è certamente meno diffuso del carter umido e il motivo è evidente.
  • Carter secco: le sue caratteristiche possono essere facilmente deducibili per antitesi rispetto alle precedenti;

Perché si chiama Carter

Il suo nome lo deve al suo inventore, ossia a Harrison Carter. Il quale – siamo alla fine dell’800 – brevettò il primo carter. Si trattava, in realtà, di un un prototipo per biciclette ed era costituito da un involucro di lamiera (ovviamente stagno) che conteneva la trasmissione della bicicletta. In pratica, con il carter, Carter voleva proteggere gli ingranaggi e la catena da terra e polvere. Inoltre, grazie all’impiego dell’olio, non soltanto li proteggeva, ma li lubrificava pure. Per la cronaca, va detto che il primo carter progettato da carter aveva tutt’altro nome. Era infatti stato battezzato dal suo inventore come “little oil bath” – che tradotto significa “piccolo bagno d’olio” – . Ma, naturalmente, come spesso accade, il mercato iniziò a individuarlo con il nome di colui che ne aveva determinato la nascit

Ultima modifica: 20 maggio 2019