Che cosa è il freno motore?

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Non si tratta di un organo meccanico, semmai dell’azione di rallentamento del veicolo (auto, moto, camion, van) che viene indotta scalando i rapporti del cambio. In pratica, quindi, il freno motore entra in azione ogni qualvolta che si scala, dunque che si passa da una marcia più alta a una più bassa. Si tratta dunque di una funzione strettamente legata alla sicurezza: poter contare sul freno motore, infatti, mette in salvo da situazioni potenzialmente difficili. Il freno motore è infatti una forza contraria al moto: proprio per questa sua caratteristica riesce a rallentare progressivamente l’andatura del veicolo, un po’ come accadrebbe se si utilizzasse il pedale del freno, ma in maniera più dolce, meno traumatica. Ma perché entra in funzione in freno motore? Il freno motore si attiva perché le ruote non sono libere, ma sono legate agli ingranaggi e alla trasmissione e, anche, ai pistoni. Il che significa che il freno motore non può entrare in funzione se l’auto – o il veicolo in questione – si trova in stato di folle.

Freno motore, un esempio concreto 

Per comprendere al meglio il funzionamento del freno motore, basta riportare un esempio concreto, quello di una strada piena di curve. In questi casi, percorrendo i tornanti, si coglie immediatamente l’azione del freno motore: durante la curva si percepisce una spinta laterale opposta alla direzione di marcia e di svolta del veicolo. Una spinta che è proporzionale alla velocità di viaggio. In altre parole, quindi, il freno motore non è altro che una questione di fisica: del resto, magari non ci si pensa, ma l’andamento delle auto è sempre governato dai principi della fisica dinamica. Ma che cosa rallenta, quando si scala la marcia, il veicolo?

Per rendere il più semplice possibile il concetto del freno motore, si può dire che questo entrando in funzione quando si scala una marcia – si passa per esempio dalla quarta alla terza, se non addirittura dalla quarta alla seconda – succede che il regime di rotazione del motore porta a un rallentamento della vettura. Ed ecco spiegato il perché del nome assegnato a questa funzione: si chiama freno motore proprio perché è il motore a indurre una fase di frenata. Come già richiamato, il freno motore ha un’azione diretta sulle ruote motrici, il che rallenta il moto del veicolo. Il freno motore naturalmente ha un impatto sul sistema frenante di un veicolo.

E, infatti, si possono delineare alcuni vantaggi legati al freno motore, primo tra tutti una migliore durata delle pastiglie dei freni e dei dischi. Tornando all’esempio delle strade ricche di tornanti, è esplicita ancor di più la funzione del freno motore: nelle discese, se si usassero di continuo i freni, si andrebbe a surriscaldare e quindi usurare l’intero impianto, con evidenti ricadute negative sulla durata complessiva dei freni. Impiegando il freno motore, invece, si contribuisce a preservare l’impianto frenante e, anche, la frizione.

Ultima modifica: 30 agosto 2021