Cosa fare se la targa dell’auto si rovina

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Con il passare degli anni o a seguito di un incidente, può capitare che la targa dell’auto risulti danneggiata o illeggibile. Questa componente dell’auto è davvero fondamentale e senza, non è possibile circolare in nessuna strada. In caso di deterioramento o illeggibilità della placca, il Codice della Strada sancisce l’obbligo di sostituzione immediata, pena il pagamento di una multa salata. Vediamo insieme tutti i dettagli e come procedere al cambio della targa.

Targa illeggibile: cosa dice la legge

La targa posta sui veicoli è un contrassegno che serve per molte ragioni, dagli accertamenti all’immatricolazione secondo le norme di legge, fino al riconoscimento della copertura assicurativa. In caso di deterioramento o totale assenza della placca dell’auto, è necessario procedere con la re-immatricolazione del veicolo.

In questa circostanza, se fermato dalle forze dell’ordine, l’automobilista può andare incontro a una sanzione che va da 87€ fino a 344€. Il pagamento della multa risulta obbligatorio anche in caso di smarrimento o furto della targa, quindi per cause non imputabili al conducente, per cui è bene controllare sempre questa componente dell’auto.

Come sostituire la targa

L’articolo 93 del Codice della Strada sancisce la procedura per la sostituzione della targa e la nuova immatricolazione dell’automobile o ciclomotore. La prima cosa da fare in caso di targa deteriorata o totalmente assente, è presentare la documentazione necessaria allo sportello dell’automobilista. I documenti utili al conseguimento della re-immatricolazione sono:

  • la carta di circolazione e il certificato di proprietà del veicolo;
  • le targhe deteriorate, se esistenti;
  • una fotocopia del documento d’identità dell’intestatario;
  • il modulo di richiesta per l’immatricolazione compilato in tutti i suoi campi;
  • il modulo di richiesta di iscrizione al Pubblico registro dell’automobilista compilato.

Si tratta di un’operazione non gratuita, infatti l’automobilista è tenuto a pagare una serie di bollettini che comprendono l’ACI, una quota per la motorizzazione, una per l’immatricolazione ed un’altra per la nuova targa. Si tratta, tuttavia, di una manutenzione necessaria ai sensi del Codice della Strada.

Ultima modifica: 31 luglio 2022