Cosa fare quando ci si sente male in auto

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I casi della vita, si sa, sono semplicemente imprevedibili e, per quanto accorti e prudenti si possa essere in genere, sono molte le circostanze in cui dobbiamo fare i conti con l’imprevedibilità costitutiva dell’esistenza di tutti noi. La guida di un’automobile rappresenta sicuramente uno dei momenti che mette a più dura prova la nostra capacità di dominare l’ambiente circostante e gestire un accidente o un malore improvviso.

La prudenza al volante

 

Il nostro apparato percettivo viene sottoposto a una quantità enorme di stimoli disparati, ma la nostra attenzione deve restare costantemente vigile sulla strada, sulle altre vetture e sulla nostra, mentre procediamo a una velocità tale per cui pochi istanti di disattenzione possono rivelarsi fatali, per noi non meno che per coloro che viaggiano lungo le stesse strade. Senza considerare tutti i pericoli che possono derivare da guasti alla strada, alla nostra auto, a quelle che circolano vicino a noi e l’eventuale sconsideratezza degli altri autisti: altrettanti fattori che sfuggono completamente alle nostre capacità di previsione e di controllo – e spesso, purtroppo, anche di reazione. Che la prudenza non è mai abbastanza, specie quando si è alla guida, è insomma un luogo comune che, però, non potrebbe essere più vero.

Prevenire il malore

 

Quando ci si mette al volante è quindi della massima importanza assicurarsi innanzitutto di essere nella condizione psico-fisica adeguata, non alterata da alcolici o droga, da farmaci, da eccessiva stanchezza o da qualunque altro elemento che possa influire negativamente sul nostro stato, non escluse crisi di nervi e simili. Chiunque guidi un mezzo su strada non è mai responsabile soltanto della propria sicurezza, ma anche di quella degli altri: è utile ricordarlo.

Può accadere, tuttavia, che ci si senta male mentre si è già in marcia: un giramento di testa improvviso, un offuscamento della vista, una crisi di panico oppure una semplice tachicardia. La cosa migliore da fare in questi casi è quella di fermarsi nel primo luogo adatto, al più presto possibile, al primo sentore di malessere, senza temporeggiare nella speranza che si tratti di qualcosa di passeggero. Infatti, se così dovesse essere si potrà sempre ripartire senza problemi non appena ci si senta meglio; altrimenti meglio restare fermi tutto il tempo necessario, accendendo le quattro frecce qualora non sia possibile togliersi del tutto dalla circolazione. Se il malessere dovesse persistere allora sarà opportuno richiedere il soccorso di un’ambulanza per mezzo del telefonino piuttosto che cercare di raggiungere autonomamente il pronto soccorso più vicino.

Ultima modifica: 10 agosto 2018