Cosa fare quando il motorino non parte

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Dobbiamo raggiungere il supermercato prima che chiuda, andare al calcetto con gli amici che già ci attendono in campo, riprendere il bimbo a scuola ma mancano solo cinque minuti alla campanella. E quando ci accingiamo ad avviare il nostro scooter… maledizione: non si accende! Una situazione che sarà capitata a chiunque abbia un motorino non giovanissimo, ma che può succedere anche a modelli evoluti e moderni. Niente panico amici, vediamo piuttosto cosa fare quanto il motorino non parte.

Parte meccanica ed alimentazione di un motorino

È la causa più frequente e scontata: il motorino non parte semplicemente perché non ha carburante a sufficienza. Quando accade ci sembra sempre impossibile: “Ma come, la lancetta mi dava ancora mezzo serbatoio?!”. Oppure: “Non posso credere di aver finito la miscela: quando l’ho parcheggiato non mi aveva dato alcun segnale!”. Spesso la causa dell’inconveniente non è umana ma… elettronica. Ovvero, siamo tratti in inganno dall’indicatore di carburante che come tutti i dispositivi può avere un malfunzionamento. Quando succede la prima volta chiaramente ci coglie a tradimento.

Ma possiamo prevenire tale evenienza verificando direttamente il livello residuo dal serbatoio. Ci possono essere molteplici altre cause meno semplici da appurare. Ad esempio l’origine del problema potrebbe essere il tubo benzina danneggiato. In tal caso il carburante non arriverà al motore. Per verificarlo occorre staccare il tubo dal rubinetto della benzina e avviare il motore con l’accensione elettrica. Se dal tubo non esce benzina si tratterà probabilmente proprio di una rottura del rubinetto. Altra circostanza abbastanza frequente: il motorino non parte perché il carburatore è sporco. Ma come accorgersi se ci troviamo in tale condizione? Bisogna verificare se nella vaschetta del carburatore c’è presenza di benzina. È la prova che le scorie talvolta presenti nei carburanti hanno ostruito le uscite del carburatore fino a impedire lo start del mezzo.

La parte elettrica: batteria, candele, fusibili

Un’altra grande “famiglia” di cause della mancata partenza dei nostri motorini è quella della componentistica elettrica. A cominciare da ciò che dà la scintilla, è il caso di dire, a tutto il processo: la candela. Se lo scooter non parte, spesso la colpa è di quel piccolo aggeggio che tutti abbiamo visto qualche volta. Basta un eccesso di umidità per impedirle di operare a dovere.

Come accorgersi se è guasta? Indizi di buona salute sono il colore della ceramica che riveste l’elettrodo centrale: deve essere color marrone chiaro se perfettamente funzionante, o addirittura bianco se è stata montata da poco. L’annerimento del dispositivo o tracce di condensa e umidità denotano al contrario problemi di efficienza. Per i più pratici di motori è possibile anche verificare la funzionalità della candela provando a far scoccare la scintilla attraverso l’avviamento manuale o a pedale. 

Se, malgrado tutti i tentativi fatti, lo scooter resta ancora muto, sarà il caso di dare una controllata alla batteria e ai fusibili. Per i modelli più moderni il malfunzionamento è ampiamente segnalato e l’apparecchiatura ci avvisa prima che il mezzo resti in panne. Altrimenti non resta che recarsi presso la più vicina officina o dall’elettrotecnico di fiducia.

Ultima modifica: 13 novembre 2020