Che cosa è il FAP e perché ne parlano tutti

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FAP è l’acronimo di Filtro Anti Particolato, che diventa DPF in inglese (sta infatti per Diesel Particulate Filter) o che resta FAP in francese (Filtre à particules). In sintesi, si tratta di un dispositivo di cui sono provviste le automobili a motori Diesel (quelle che montino un motore almeno Euro 4), poiché serve ad abbattere le emissioni in atmosfera.

Il filtro anti particolato, da qualche tempo, è sulla bocca di tutti, proprio perché strettamente correlato alle motorizzazioni a Diesel. E poiché queste ultime sono nel mirino del legislatore e dei decisioni pubblici, anche il FAP sta facendo parlare di sé. Ma vediamo nel dettaglio di che cosa si tratta e come funziona.

Dall’Euro 4 in poi

Il Filtro Anti Particolato ha fatto il suo ingresso sulla scena dell’automotive oramai qualche anno fa. Il momento zero è l’ingresso sul mercato delle vetture diesel Euro 4, è da quel momento che si inizia a parlare dell’introduzione di un elemento in grado di combattere le emissioni. Come è ben chiaro già dal suo nome, il filtro ha il compito di ridurre le emissioni di particolato, in particolare del PM10. Per essere mantenuto in uno stato di costante efficienza, è necessaria una manutenzione periodica del FAP.

Naturalmente l’automobilista non deve fare chissà che cosa: è sufficiente portare la propria vettura a fare i tagliandi e i controlli schedulati con l’officina di fiducia. In ogni caso, il FAP ha anche un sistema “autopulente”, il quale elimina il PM10. In pratica, il sistema mette in atto, grazie all’aiuto di post-iniezioni di gasolio, una combustione: il filtro in questo modo risulta rigenerato.

Il FAP in concreto

Senza entrare in pericolosi tecnicismi, il FAP, in sintesi, non è altro che un filtro in materiale metallico che viene posto dopo i collettori di scarico. Come già detto, sono dotati di questo filtro i motori diesel più recenti,mentre ne sono sprovvisti quelli Euro 3, Euro 2 e via via a ritroso.

All’interno del FAP è posto un elemento filtrante in carburo di silicio dotato di canali e celle alveolari: è qui che viene trattenuto il particolato. Come si è anticipato, le vetture dotate di FAP – del resto come tutte le altre – devono essere sottoposte a controlli periodici e costanti – i tagliandi – al fine di non compromettere l’efficienza del sistema.

Ultima modifica: 18 marzo 2019