Cosa deve contenere il libretto di circolazione

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Il libretto di circolazione è fondamentale quanto la patente di guida. Non bisogna aggiungere molto altro per descrivere l’importanza semplicemente basilare che ha il libretto di circolazione. Non a caso è la prima cosa che domandano polizia, carabinieri, vigili urbani, in occasione dei controlli stradali.

Libretto di circolazione: a cosa serve

Chiaramente il libretto ha una sua funzione specifica. Si potrebbe paragonare, per un’automobile, a ciò che la carta d’identità rappresenta per una persona. Il libretto di circolazione (o per meglio dire “carta di circolazione”) indica le caratteristiche tecniche di ogni veicolo, i suoi connotati di riconoscimento essenziali.

Come per le carte d’identità delle persone, la sua funzione essenziale è avere un documento unico e inequivocabile che attesta il “dna” di quella vettura. Un codice genetico immodificabile per tutto l’arco della sua vita, senza possibilità di modificazioni a pena di sanzioni.

Viene rilasciata dall’ufficio territoriale della Motorizzazione Civile, l’equivalente dell’ufficio anagrafe stato civile, volendo proseguire nel parallelismo. La legge ne prevede anche il ritiro in caso di particolari violazioni, e impedisce la compravendita di autovetture se non si è in grado di esibirne il possesso.

Cosa deve contenere un libretto di circolazione?

Senza entrare eccessivamente nei dettagli, il libretto si compone di sezioni fondamentali che riportano i cardini fondamentali di ogni veicolo circolante su strada. In primis, marcamodello e anno di immatricolazione del mezzo. Si tratta evidentemente di informazioni essenziali ma che possono essere condivise identiche da molteplici proprietari.

Sul libretto sono inoltre indicati con precisione assoluta tutte le altre informazioni tecniche di quel dato veicolo. Ovvero: quale sia la potenza massima del mezzo numerata in centimetri cubici, quale la classe di emissione (Euro…), i consumi dichiarati dalla casa produttrice (in termini di grammi per chilometro di biossido di carbonio), la tipologia di pneumatici omologati per quel tipo di veicolo.

Da queste basi si sviluppano anche ulteriori specifiche, ed eventuali modifiche autorizzate ma chiaramente riportare sulla Carta. È evidente come il suo corretto aggiornamento e la disponibilità in ogni momento siano condizioni irrinunciabili per ogni guidatore.

Così come nel caso si voglia procedere a una sostituzione del veicolo, il passaggio di proprietà può essere effettuato esclusivamente a condizione che il mezzo sia accompagnato dalla sua Carta di circolazione.

È bene tenere presente inoltre che in caso di circolazione senza libretto in auto, l’articolo 180 del Codice della Strada prevede l’applicazione di una sanzione amministrativa che va dai 40 ai 168 euro.

Il conducente sarà invitato a presentarsi presso gli uffici indicati dall’agente e qui sarà necessario esibire il documento originale. Il ritiro del libretto, invece, è attuato in caso di revisione scaduta, mancato aggiornamento dei dati, utilizzo non autorizzato del mezzo.

Ultima modifica: 19 luglio 2022