Cosa fare quando il condizionatore auto è guasto

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Il condizionatore auto è diventato indispensabile nelle stagioni più calde, soprattutto in questi ultimi anni in cui la temperatura media si è notevolmente alzata e il traffico, molto spesso, ci costringe a lunghe attese  in coda sotto il sole.

Le due anime del condizionatore

Non siamo mai portati a pensare come facevano un po’ di anni fa genitori e nonni, quando il condizionatore all’interno dell’auto non c’era. Ma, indubbiamente, le condizioni in cui si viaggia oggi sono da una parte più estreme, perché ci sono molte più auto in giro. Dall’altra migliori, perché i nostri mezzi sono comunque molto più comodi e funzionali. Il condizionatore, come qualsiasi elemento della nostra automobile, purtroppo è soggetto a usura e guasti.

Le parti fondamentali del condizionatore sono due: l’impianto refrigerante e la pompa. Il primo, spesso collegato all’impianto refrigerante del motore, serve a garantire un ricircolo d’aria fresca che passando attraverso alcuni pannelli radianti viene raffreddata e spinta all’interno dell’abitacolo. La pompa serve invece a convogliare l’aria calda dell’impianto e l’aria fredda che esce dall’ impianto all’interno dell’auto.

I due guasti tipo

Proprio come il frigorifero di casa anche il condizionatore ha bisogno di un gas per funzionare nel modo migliore. Si tratta di uno dei tanti prodotti di cui si è parlato negli ultimi anni anche in considerazione del problema inquinamento perché anche il climatizzatore della nostra auto funziona con i cosiddetti CFC, gas a base di idro-fluorocarbonio che vengono prodotti chimicamente e inseriti all’interno del sistema refrigerante per garantire la massima funzionalità dell’apparato. I CFC, che si tratti del vecchio Freon, o di gas di nuova generazione, più economici e facilmente riproducibili da un punto di vista chimico, sono comunque inquinanti. Ogni volta che attiviamo il condizionatore della nostra auto in un certo qual modo, inquiniamo due volte. Da una parte produciamo gas che contribuisce all’effetto serra. Dall’altra la nostra auto consumerà più carburante per garantirci la temperatura che vogliamo avere a bordo.

Se il nostro climatizzatore non eroga sufficiente aria fredda i problemi fondamentalmente possono essere due. Il primo è banalissimo: bocchette tappate. Siccome l’aria entra all’interno del condizionatore dall’esterno può capitare che le bocchette di accesso siano ostruite. Capita se abbiamo lasciato l’auto sotto alcuni alberi o se non la laviamo da un po’ di tempo. Il meccanico non serve: si alza il cofano e si liberano le bocchette da sporco e detriti. Il condizionatore ringrazierà.

Se invece l’aria all’interno dell’abitacolo non è sufficientemente fredda vuol dire semplicemente che il climatizzatore è scarico. C’è bisogno di un pieno di gas per farlo funzionare di nuovo a pieno regime. Qualsiasi officina sarà in grado di rimetterlo in funzione con una minima spesa.

Ultima modifica: 24 agosto 2020