Cosa aspettarsi dalla visita medica per la patente

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Un passo importante per il rilascio della patente consiste nel superamento della visita medica. Infatti, se non si viene ritenuti idonei alla guida da un medico specializzato, la patente non viene rilasciata dagli organi competenti. Esistono diversi enti presso i quali è possibile effettuare la visita medica per il rilascio della patente, ma in ogni caso i documenti da mostrare e i passi da seguire sono generalmente gli stessi. La visita è prenotabile presso l’ATS di competenza, tramite la nostra autoscuola di fiducia oppure a medici riconosciuti dal Ministero della Salute. Vediamo insieme quali documenti preparare per la visita e cosa aspettarsi.

I documenti necessari da portare con sé alla visita medica

Prima di recarsi presso uno dei medici autorizzati al rilascio della patente, è necessario ottenere un certificato anamnestico dal proprio medico di base. In sede di questa prima visita, il medico di famiglia compila un modulo, nel quale è tenuto a riportare eventuali problemi cardiocircolatori, patologie psichiche o, come accade più frequentemente, se vi sono degli eventuali difetti all’apparato visivo.

Questo documento è il primo della lista da portare con sé presso il medico autorizzato che effettua la visita per il rilascio della patente. Oltre alla visita anamnestica, è obbligatorio avere con sé un documento che attesti per quale tipologia di patente è necessario effettuare la visita, documenti di riconoscimento e un paio di fototessere. È importante anche presentare ricevuta dei pagamenti delle imposte di bollo e del versamento al Ministero dei Trasporti.

Come si svolge la visita medica

Dopo aver raccolto tutti i documenti importanti da presentare al medico che effettua la visita per la patente, vediamo insieme quali sono gli step che vengono seguiti ad ogni visita, sia per il rilascio della prima patente, sia per il rinnovo. Tendenzialmente, i controlli effettuati dal medico sono:

  • visita oculistica: il candidato deve essere in possesso di una capacità visiva di almeno sette decimi e con un minimo di due decimi per l’occhio più debole;
  • visita all’apparato uditivo: in questo caso, il candidato deve essere in grado di cogliere una conversazione a una distanza non inferiore ai due metri.

Infine, il medico accerta le condizioni fisiche generali e di mobilità del candidato, prendendo anche la misurazione della pressione e del battito cardiaco. Nella maggior parte dei casi, i candidati con difetti visivi ottengono un obbligo di uso di lenti alla guida, che viene riportato per iscritto sulla patente. È importante che ci ha questa indicazione sulla patente abbia sempre con sé occhiali o lenti a contatto nel caso di controllo da parte delle Forze dell’Ordine.

Ultima modifica: 1 luglio 2022