Corsia d’emergenza autostrada, quando utilizzarla e come

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La corsia d’emergenza è prevista sulle strade con più corsie come ad esempio l’autostrada e la superstrada. Nei paesi in cui la guida è prevista a destra, la corsia d’emergenza è situata sul lato destro della strada, mentre nel caso di guida a sinistra, si trova a sinistra, come ad esempio in molti paesi asiatici. Per consentire una maggiore sicurezza, molte autostrade statunitensi e svedesi, essendo molto ampie presentano corsie d’emergenza su entrambi i lati della carreggiata, in entrambe le direzioni, offrendo in questo modo un passaggio d’emergenza sia sul lato interno che su quello esterno della strada. Come indicato nell’articolo 3 del Codice della Strada, questo tratto di strada è definito come la corsia, adiacente alla carreggiata, destinata a: soste di emergenza, transito dei veicoli di soccorso o al passaggio dei pedoni.

La corsia d’emergenza: quando utilizzarla e come

Dal momento che la corsia di emergenza è nata ed è stata creata come strumento per garantire ed aumentare la sicurezza stradale, è opportuno utilizzarla solamente in caso di necessità e nelle situazioni previste dal Codice della Strada. In particolare, si tratta di un obbligo dettato dalla normativa stradale e, a tale proposito, ogni abuso riscontrato dalle forze dell’ordine verrà punito e adeguatamente sanzionato. In poche parole, se non si tratta di un’emergenza, la corsia a lato della carreggiata deve essere lasciata libera per le emergenze, come il passaggio dei mezzi di polizia e di soccorso.

Uno dei motivi primari per cui la corsia d’emergenza è stata ideata e viene costruita, è quello di garantire il rapido transito dei mezzi di soccorso in caso di bisogno. Se si pensa, ad esempio, ad un eventuale incidente che avvenga in una situazione di traffico intenso, grazie alla corsia d’emergenza a lato della carreggiata, i veicoli di soccorso avranno la possibilità di arrivare al punto d’interesse, in tempi brevi. Soprattutto in caso di incidenti gravi, è necessario che questi tempi siano il più rapidi possibili in modo tale da garantire un pronto intervento.

Nel caso in cui la corsia venga utilizzata in modo improprio e ci siano veicoli che la ingombrino, tali veicoli impediranno anche il passaggio agevole dei mezzi di soccorso pertanto, nei casi più gravi, ad una ancor più tragica risoluzione del potenziale incidente avvenuto. È quindi espressamente vietato dal Codice della Strada il transito di veicoli che non preposti al controllo ed al soccorso. In caso di sosta forzata, inoltre, secondo le nuove normative, è vietato scendere dal veicolo senza aver prima indossato i prescritti giubbotti segnaletici omologati con marchio CE.

Non solo per il soccorso

La corsia d’emergenza, non è stata creata solamente per il passaggio dei veicoli destinati al soccorso, come dice il nome stesso, è possibile utilizzare questo spazio nel caso in cui ci si trovi impossibilitata a proseguire sulla carreggiata e sia quindi necessario spostarsi al più presto. Questi casi possono essere rappresentati da un grave guasto improvviso, un grave malessere fisico o fisiologico del guidatore o di uno dei passeggeri, o anche nel caso in cui si avverta un forte senso di stanchezza come ad esempio quello che precede il colpo di sonno.

Se per uno dei casi appena citati sia necessario effettuare una sosta d’emergenza e, dal momento che non ci si trovi in prossimità di una piazzola, è necessario effettuare questa fermata sulla corsia d’emergenza ed è bene ricordare che tale sosta non deve superare le tre ore, pena la rimozione dell’auto.

Inoltre, qualora tale sosta venga effettuata nelle ore notturne, in generale dopo il calare del sole:

  • Sarà necessario indossare il giubbotto catarifrangente prima di scendere dall’auto;
  • Tenere le luci di posizione accese o le quattro frecce.

In caso di guasto, è anche necessario posizionare il triangolo in un punto ben visibile, che non ostacoli il traffico e ad una distanza di 100 metri dall’auto.

Un altro dei casi per i quali è previsto l’utilizzo della corsia di emergenza, è l’eventualità in cui ci sia un ingorgo stradale e sia necessario raggiungere la più vicina uscita autostradale, se ed esclusivamente nel caso in cui l’uscita disti meno di 500 metri. Tale distanza deve essere calcolata dal punto in cui si trova il cartello che indichi la suddetta uscita.

Multe e sanzioni

Come in tutti i casi di trasgressione del Codice della Strada, anche per quanto riguarda l’utilizzo improprio della corsia d’emergenza sono previste multe e sanzioni.

Nei casi in cui tale corsia venga utilizzata senza motivo giustificato:

  1. Si rischia una multa che va da 422 a 1.697 euro;
  2. Una sanzione corredata dalla pena accessoria della decurtazione di 10 punti dalla patente;
  3. La sospensione del permesso di guida da 2 a 6 mesi.

La stessa sanzione è prevista nel caso in cui a qualcuno venga la malaugurata idea di fare un tratto in retromarcia utilizzando la corsia d’emergenza, forse perché non è stata presa l’ultima uscita utile ad esempio.

Un altro caso in cui viene riservato lo stesso trattamento è quello in cui ci si fermi sulla tratto dedicato al traffico d’emergenza per più di tre ore, caso in cui, come già accennato, è prevista anche la rimozione del veicolo. Infine, se si effettua una sosta d’emergenza durante le ore notturne e si scenda dall’auto senza indossare il giubbotto catarifrangente, si rischia una multa da 41 a 169 euro e la decurtazione di 2 punti dalla patente.

Ultima modifica: 16 gennaio 2020