Controlli e posti di blocco: basta con la paura delle multe

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Ci sono studi molto definiti e circostanziati che illustrano come una delle grandi paure delle persone che guidano sia quella dei controlli, noti anche come posti di blocco. Anche se non hanno superato alcun limite, non hanno varcato alcun gate proibito, non hanno bevuto nemmeno una gazzosa e hanno tutti i documenti in regola. Gli americani la chiamano Cop Pure Fear, la paura pura e semplice della divisa, senza aver nulla da temere.

Posti di blocco con tutor e autovelox 

In realtà bisogna anche aggiungere che negli ultimi anni a questa paura, che a tratti sembra quasi più una fobia, bisogna aggiungere anche quella delle multe e delle sanzioni: i Tutor, che da qualche tempo sono tornati in funzione dopo una sentenza della Corte di Cassazione, gli autovelox e i tantissimi dispositivi automatici dislocati su tutto il territorio stradale e autostradale, sono un deterrente alla velocità ma diventano molto spesso anche un motivo di ingiustificato timore.

È dimostrato anche come in presenza di un autovelox segnalato la velocità si riduca anche di un terzo, alcuni arrivano addirittura a frenare per evitare la foto con contravvenzione. E magari non si rendono conto che viaggiano a velocità regolare e frenando rischiano semplicemente di innescare un incidente. I tamponamenti nati in questa maniera non sono stati pochi.

Paura dei controlli

Le altre considerazioni sono tutto sommato semplici: perché tanto timore ingiustificato? Perché la vera paura è quella della multa, una qualsiasi. La recrudescenza in questo caso è ampiamente evidenziata dai dati. Alcuni comuni che si sono visti tagliati i finanziamenti per gli enti locali sono costretti a monetizzare così: e tutto quello che dovrebbe essere autorevole, la pattuglia che controlla, l’ausiliario del traffico, il tutor, viene demonizzato. Evidentemente anche in Italia siamo alle prese con una discreta fobia da posto di blocco e avere tutto in regola non basta.

Dal 2020 con la nascita del certificato unico per l’auto sicuramente ci saranno ulteriori controlli e se è vero il dato che parla di un ulteriore estensione della rete dei controlli di velocità stradali e autostradali, l’unica soluzione alla paura – non si può mica guidare con l’ansia – sarà quella di armarsi di pazienza e di precisione evitando qualsiasi possibile contestazione che possa portare a sanzioni e punti in meno sulla patente.

Ultima modifica: 3 settembre 2019