Contestazione multa: quando conviene farlo

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Avete ricevuto una multa ma siete certi di non aver effettuato nessuna infrazione… Come comportarsi in questi casi? Ebbene, è possibile  fare una contestazione multa: occorre ricorso dimostrando di non essere in alcun modo in torto. Di seguito ciò che di più importante c’è da sapere in merito.

Quando fare una contestazione multa

Anzitutto, bisogna rispettare la soglia di tempo che va dal momento in cui è stata effettuata la sanzione, nel caso in cui sia stato consegnato personalmente il verbale, oppure dal giorno d’arrivo della notifica fino ad un massimo, e non oltre, di 60 giorni.

Possono essere diverse le motivazioni per le quali si decide di contestare, come la mancata dichiarazione delle dinamiche di trasgressione nel verbale o la semplice inesistenza della violazione; tuttavia è bene sapere che contestare in maniera repentina permetterà di risolvere, nel minor tempo possibile, la procedura di ritiro, e annullamento, della sanzione e di tutto ciò che la riguarda.

Vi sono anche dei casi straordinari, trattati nell’articolo 201 comma 1 bis del Codice della Strada, per i quali si ha, invece, una disponibilità temporale di 90 giorni, e tale contestazione viene denominata differita. Inoltre, è bene sapere che se avete già pagato la multa, entro questo lasso di tempo, vuol dire che l’avete considerata valida, dimostrando così di aver commesso la violazione per la quale siete stati puniti, e in questo caso non vi è più alcuna possibilità di poterla contestare, anche se a volte si può avanzare un’istanza di annullamento all’istituzione che l’ha apportata.

In che modo si può contestare

In base alla provenienza, ad esempio se essa è stata fatta in una zona a traffico limitato, dai vigili urbani, oppure da un autovelox, vi sono diverse modalità di contestazione.

Ad esempio, per il primo caso, basterà verificare che tutto ciò che viene riportato nel verbale corrisponda a realtà, e se così non fosse bisognerà dimostrare il contrario. Inoltre, nella stessa zona in cui è avvenuta l’infrazione, bisognerà verificare se tutte le segnalazioni di traffico limitato o divieto siano perfettamente presenti.

Anche per il secondo caso sono previste le stesse modalità, e nel caso in cui si riscontrino dettagli che possano invalidare la sanzione, si potrà ricorrere all’annullamento dagli stessi vigili oppure ci si potrà rivolgere al Giudice di Pace o anche al Prefetto, nel caso in cui i primi rifiutassero di concedere la cancellazione. In ogni caso, le modalità di procedimento sono le stesse, l’importante è mantenere una giusta tempistica.

Ultima modifica: 11 settembre 2018