Cinque consigli per eseguire un parcheggio perfetto

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Eseguire un parcheggio perfetto al primo tentativo. Un’abitudine per i guidatori più bravi, una consuetudine meno ricorrente o addirittura un sogno per molti. Eppure collocare la propria automobile nello spazio venutosi a creare a bordo strada non è un’impresa. Basta addestrare un po’ l’occhio e affinare la tecnica conoscendo qualche piccolo segreto per centrare l’obiettivo.

Parcheggio perfetto al primo tentativo

Vi proponiamo cinque consigli per eseguire un parcheggio ben riuscito.

Quanto accostare l’auto

Partiamo dal più elementare eppure spesso incredibilmente trascurato. Parcheggiare non significa soltanto “far entrare” il nostro veicolo tra altri due in sosta ma cercare di mettersi anche nella condizione di uscire indenni da quel parcheggio. E per far sì che non si verifichino incontri ravvicinati indesiderati è fondamentale ricordarsi di non accostare eccessivamente la nostra auto ai due mezzi che ci precedono e seguono. Non è corretto nemmeno lasciarla a un metro o più dagli altri veicoli in quanto, oltre ad occupare indebitamente spazio c’è il rischio di suscitare la reazione irata di automobilisti vistisi privare ingiustamente di una opportunità. Chiaramente questo problema non si pone laddove gli stalli sono delimitati con le apposite strisce, evenienza che però molto spesso non si verifica.

Lasciare la giusta distanza

La giusta distanza da tenere caratterizza anche il secondo consiglio utile per eseguire un parcheggio perfetto. Quando scorgiamo la possibilità di una sosta libera dobbiamo ricordarci di non stringere eccessivamente verso il margine della carreggiata. In caso contrario ci troveremmo con spazi davvero limitati per effettuare la manovra e rischieremmo collisioni con gli altri veicoli o estenuanti ripetizioni del gesto.

Parcheggio perfetto in retromarcia

Colpo d’occhio e specchietti puliti è quello che ci vuole anche nei famigerati parcheggi in retromarcia. Un grande classico gettonatissimo anche nelle scuole guida dove continua a rappresentare un capitolo speciale. Da molti temuto, il parcheggio a marcia indietro è invece persino più semplice per certi versi. Ciò che va tenuto a mente, oltre alla già citata distanza da tenere rispetto alle altre auto, è lo spazio che dobbiamo impegnare nella fase di superamento del veicolo in sosta dietro il quale intendiamo collocare il nostro. Non deve mai essere inferiore quantomeno alla metà della lunghezza della nostra macchina altrimenti l’esecuzione non potrà avere buon fine.

Suggerimento prezioso troppo spesso trascurato è quello riguardante l’accensione tempestiva degli indicatori di direzione. Se dovessimo farlo in ritardo ci ritroveremmo puntualmente un altro veicolo in coda che vanificherebbe il nostro tentativo.

Ma la dritta davvero cruciale è la seguente: per qualsiasi operazione di parcheggio è importante fare bene attenzione agli specchietti, sia il retrovisore interno che i due laterali. Mai voltarsi per controllare ciò che sta accadendo nella zona del retrotreno. Si rischiano urti con mezzi in transito sulla carreggiata senza alcun beneficio per la manovra. Specchietti (ben puliti) sono più che sufficienti.

Ultima modifica: 22 luglio 2019