Cosa consente di guidare la patente C e come prenderla

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La patente C è quella che devono conseguire tutti coloro i quali vogliono avere una professione nell’ambito del trasporto delle merci: se per i furgoni più piccoli la patente B è sufficiente, per tutti i mezzi cosiddetti pesanti è necessaria la patente C con tutte le sue varie diversificazioni. La patente C1 per i mezzi più piccoli e con una ridotta capacità di carico fino alla cosiddetta patente CQC che in realtà non è una patente ma un certificato obbligatorio per tutti gli autisti di professione.

La patente C e la sua versione ridotta, la C1

La patente C esiste praticamente da sempre, e dunque da quando è stata introdotta la licenza di guida così come la conosciamo oggi. La prima riforma che integra i primi sei livelli di guida, dalla patente A che inizialmente abilitava solo alla guida di moto di cilindrata superiore ai 125cc fino a quelle professionali, è del 1959: e fino al 2013 la categoria C resta quasi immutata.

Una licenza che abilita al trasporto delle cose e che si può ottenere a 21 anni: l’unico obbligo è quello di avere conseguito la patente B, non occorre un numero di mesi di ‘esperienza’. In teoria una volta compiuti i 21 anni si possono conseguire in rapida successione entrambe le licenze: prima la B e poi la C. Si diceva che i furgoni fino a una certa capienza possono essere condotti anche con la semplice patente B: il limite è quello di 3.5 tonnellate. Oltre questo peso qualsiasi furgone diventa camion e dunque necessita di un upgrade della licenza.

Dal 2013 è stata introdotta una novità significativa che è la cosiddetta patente C1. Si tratta di un gradino intermedio che segmenta in due parti i mezzi pesanti: quelli al di sopra delle 7.5 tonnellate, che richiedono sempre la patente C, e quelli al di sotto per i quali basta la C1, una licenza che si può ottenere fin dai 18 anni di età a patto che sia già stata conseguita la patente B. È stata un’apertura lungimirante da parte dei legislatori che anche nel tentativo di sbloccare alcune centinaia di posti di lavoro nel settore della piccola logistica e del trasporto su breve tratta, hanno pensato di ‘alleggerire’ la licenza destinata agli autisti addetti al trasporto merci.

È opportuno precisare che l’esame teorico e pratico per il conseguimento della patente C (così come C1) è diverso, più ampio e difficile di quello della patente B e sotto questo aspetto non è possibile pensare a scorciatoie o agevolazioni. Bisogna sostenere e superare entrambi gli esami.

Tutte le patenti del gruppo C: limiti e rinnovi

Trattandosi di una licenza di carattere professionale che abilita alla guida di mezzi pesanti e dunque potenzialmente pericolosi, ci sono vincoli molto più restrittivi rispetto a quelli della semplice patente B. Tutte le licenze del gruppo C hanno una validità di cinque anni fino a che non si compiono 65 anni di età. Oltre tale limite la patente va rinnovava ogni due anni; se invece si guidano autotreni la ‘pensione’ è prevista a 68 anni quando la patente CE – quella per la guida di mezzi snodati e autoarticolati – non può più essere rinnovata per raggiunti limiti anagrafici e la licenza viene declassata a una semplice patente C.

La patente C prevede visite mediche particolarmente accurate e specifiche e senza un certificato di idoneità medica l’esame non comincia nemmeno. Solo dopo si può pensare all’esame di teoria che concerne tutta la disciplina del Codice della Strada con elementi anche di sicurezza e al sostenimento di un esame di guida pratica che attesti la capacità e la competenza manuale nel guidare i veicoli pesanti e di camion. Una volta superate entrambe le prove si arriva al fatidico ottenimento della patente C, che tuttavia può non essere sufficiente per fare della guida di mezzi pesanti la propria professione.

Da tempo ormai esiste il cosiddetto CQC, un certificato di qualificazione professionale che abilità alla guida di mezzi di peso superiore alle 7.5 tonnellate: il certificato è il foglio che abilità all’uso professionale della patente. In caso di gravi infrazioni le autorità possono sospendere solo il certificato, che dunque impedisce di lavorare, o anche la patente che blocca a terra l’autista responsabile della sanzione. Il CQC è un certificato che prevede la partecipazione a un corso di formazione obbligatorio di circa 280 ore cui fa seguito un ulteriore esame.

La patente C è il documento minimo per condurre non solo i mezzi pesanti ma anche i mezzi eccezionali come le macchine edili – autogru, betoniere, mezzi da carico – e veicoli più specifici come gli spargisale o gli spazzaneve.

Il costo per conseguire la patente C e il certificato CQC non è fisso e può variare di provincia in provincia anche a seconda dei tempi, del ritmo e dell’approfondimento con cui vengono impartite le lezioni di teoria. Indicativamente il costo va dai 500 agli 800€. Mediamente un’ora di lezione pratica a bordo di un mezzo pesante omologato per la scuola guida costa tra gli 80 e i 100€. I costi dell’esame invece sono fissi: 95€ per l’esame orale e 145€ per quello di pratica oltre alle marche da bollo per le domande necessarie a iscriversi ai test e ai diritti di segreteria.

La vita di un camionista per quanto affascinante e un po’ romanzata anche da numerosi telefilm e serial televisivi, è davvero dura e difficile: ma è un dato di fatto che oggi in Italia manchino parecchi autisti e che sia sempre più necessario ricorrere a professionisti stranieri. In tutto si calcola che nel nostro paese siano necessari oltre quattro milioni di mezzi pesanti. Lo scorso anno sono state fatte offerte di lavoro per circa 15mila posizioni aperte soprattutto sulle tratte internazionali, le più dure. Un lavoro sicuro anche se problematico e destinato a pochi temerari che sono pronti anche ad accettare costi sempre più alti e rimborsi e stipendi sempre meno ricchi.

Ultima modifica: 22 luglio 2019