Come comportarsi in caso di incidente stradale

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Una guida sicura e responsabile è la nostra arma per evitare un incidente stradale. Un’eventualità che non dipende solo da noi, infatti, oltre a guidare con attenzione dobbiamo stare attenti anche agli altri automobilisti. Ognuno di noi nell’arco della sua vita da automobilista ha causato o è rimasto vittima di un sinistro stradale in parte grave, quindi ci chiediamo: come comportarci al meglio?

Le prime regole d’oro in caso di incidente stradale

In caso di incidente è sempre utile seguire delle regole d’oro, così da affrontare al meglio la situazione. Andiamo ad analizzarle.

  1. Prima di tutto dobbiamo cercare assolutamente di mantenere la calma. Non serve a nulla farsi prendere dalla rabbia e dal panico, anzi diciamo che è controproducente e in determinati casi può essere molto rischioso.
  2. Dobbiamo sempre accertare la presenza o meno di feriti, gravi o lievi che siano, e in caso prestare loro il soccorso opportuno in attesa degli operatori addetti.
  3. Non pensiamo a noi stessi, in caso di incidente è buona regola verificare lo stato delle altre persone coinvolte.

In particolare, ricordiamo che il comportamento da adottare varia in base alla presenza o meno di feriti.

Primo passo dopo il sinistro stradale

Se siamo rimasti coinvolti in un incidente stradale, la prima regola è mantenere la calma, successivamente è importante controllare se siamo feriti, in caso di lesioni occorre valutarne la gravità così da richiedere l’intervento dei soccorsi se opportuno.

La Fase 2 prevede la verifica delle condizioni di eventuali passeggeri e poi degli occupanti degli altri veicoli coinvolti, solo alla fine si passerà al controllo dei mezzi coinvolti.

Il triangolo e il giubbotto retroriflettente: quando utilizzarli?

Il triangolo serve per avvisare gli altri automobilisti di passaggio dell’avvenuto incidente e di non transitare su quel tratto di strada. Sarà bene sistemarlo a circa 50 metri dal veicolo e in caso di necessità, è possibile segnalare l’accaduto disponendosi a bordo della carreggiata. Il Codice della Strada (Articolo 162 – Segnalazione di Veicolo fermo), prevede anche l’obbligo di indossare il giubbottocatarifrangente ad alta visibilità quando si scende all’auto, anche nelle corsie di emergenza o nelle piazzole di sosta. In caso contrario si è soggetti al pagamento della sanzione amministrativa di un minimo di 41,00 euro a un massimo di 168,00 euro.

Comportamento con feriti in caso di incidente stradale

Non è permesso allontanarsi dal luogo dell’incidente fino all’arrivo delle forze dell’ordine che eseguiranno i rilievi previsti dalla legge. La segnalazione del pericolo agli altri automobilisti è importante, se necessario sarà bene mettere in sicurezza l’intera area. In casi eccezionali sarà possibile spostare i mezzi incidentati nel caso fossero in mezzo alla carreggiata, oppure in una curva o in una galleria, ovvero i luoghi ad alto rischio.

In caso di feriti gravi sarà opportuno richiedere l’intervento dei mezzi di soccorso attraverso il 118 cui dovremo fornire più dettagli possibili. Se invece avessimo a che fare con feriti lievi, si potrà intervenire in prima persona sempre con le dovute precauzioni e nei limiti della nostra conoscenza in fatto di ‘Primo soccorso’. Ricordiamo inoltre che le persone che dopo un sinistro abbandonano la scena dell’incidente prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, rischiano una pena carceraria che parte da un minimo di 6 mesi fino a un massimo di 3 anni con relativa sospensione della patente (Da 1 a 3 anni).

Le autorità, una volta giunte sul luogo del sinistro, effettueranno tutti gli accertamenti necessari per analizzare tutte le infrazioni commesse al Codice della Strada, prenderanno tutti i dati utili per i rilievi di legge e redigeranno il verbale dell’accaduto. In caso di vittime invece sarà compiuto il sequestro di tutti i mezzi coinvolti per compiere tutti gli accertamenti necessari per risalire alle responsabilità di tutti gli attori.

Comportamento con incidente senza feriti

Prima di scendere dal nostro veicolo sarà nostro dovere attivare la segnalazione delle doppie frecce e indossare il giubbotto o le bretelle catarifrangenti. I mezzi incidentati potrebbero ostruire la normale circolazione stradale, perciò è consentito spostarli nella parte alta a destra della carreggiata oppure chiamare il soccorso stradale. Se invece non sono d’intralcio, si possono lasciare fermi in attesa dei rilievi da parte delle forze dell’ordine.

Incidente con o senza il Modulo di Constatazione Amichevole di Sinistro Stradale (CID)

Arriviamo alla fase della compilazione del CID o CAI ovvero il modulo di colore blu dato in dotazione con l’assicurazione auto. Si tratta di un modulo utilizzato non solo per stabilire la responsabilità del sinistro stradale, ma anche per agevolare il risarcimento da parte dell’assicurazione. Non è passaggio obbligatorio e può essere presentato anche da uno solo delle persone coinvolte. Nel caso ci si avvalga del CID sarà nostra premura compilarlo in tutte le sue parti con i dati personali e assicurativi dei coinvolti, la descrizione della modalità dell’incidente ed eventuali testimoni.

Se il tamponamento non ha causato danni gravi, si può decidere di comune accordo di non compilare il CID, ma in questo caso si rischia di allungare i tempi di risarcimento, inoltre anche che dopo qualche giorno la controparte potrebbe mettere in dubbio l’accaduto cambiando le carte in tavola o peggio ancora, potrebbe essere irreperibile o aver fornito false generalità. Perciò è sempre richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

Il rischio di cadere vittima di un raggiro assicurativo è sempre alto ed è per questa ragione che in caso si rimanga vittime di un incidente stradale è consigliabile accertarsi della validità dell’identità di tutti i coinvolti tramite i documenti di identità.

Si possono rintracciare eventuali testimoni e rivolgersi alle forze dell’ordine come ad esempio la polizia Municipale o i Vigili Urbani. Inoltre, mai accettare di pagare in contanti e sul momento i danni, in particolare se lievi come ad esempio lo specchietto.

Ultima modifica: 15 luglio 2020