Competizioni Formula 2: come partecipare alle competizioni

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La Formula 2 è il campionato motoristico che più di ogni altro ha il merito di lanciare all’attenzione internazionale dei media e del pubblico i migliori piloti del futuro. Chi passa con successo dalla Formula 2 quasi certamente ha già un contratto in tasca con una grande casa, un’Academy o un’agenzia pronta a investire soldi per farlo arrivare al massimo livello. Ma la storia dell’automobilismo è anche ricca di personaggi e di episodi che sono arrivati alle monoposto letteralmente dal nulla.

È possibile oggi pensare di poter diventare un pilota professionista?

Creare l’aspettativa in chi ha un sogno tanto ambizioso sarebbe ingiusto: oggi per diventare un professionista in grado di poter pilotare una monoposto del circuito della Formula 2 significa avere appoggi straordinari o un talento ancora più straordinario. Tuttavia l’Italia offre alcune opportunità interessanti che arrivano dalla Federazione motori e in modo particolare dalla CSAI, la Commissione Sportiva Automobilistica Italiana, la divisione sportiva dell’Aci. Paradossalmente si può arrivare a un’auto sportiva molto prima che alla patente: già dagli otto anni è possibile partecipare a giornate di allenamento e di studio in pista con i go kart che sono il primo livello assoluto della competizione.

Solo dopo, attraverso tutta una serie di formule e di campionati di introduzione, si arriva alle vere monoposto. Esistono costi agevolati per chi vuole avvicinarsi alla pista e tutta una serie di agevolazioni per chi decide di “investire” o per chi ha qualche sponsor pronto a scommettere sul talento di un pilota giovane. Emergere non è facile. Oggi esistono una gran quantità di gare ufficiali: accelerazione, slalom, regolarità, drift e ovviamente pista, la gara per eccellenza.

Una guida in Formula 2 non è per tutti e costa moltissimi soldi

La Formula 2 non si può considerare un campionato ‘open’ aperto dunque a chiunque ma è vero che ogni anno diverse scuderie si prestano a offrire un’esperienza, magari anche solo di un paio di prove, a piloti esordienti che possono così mettersi in mostra e giocarsi una carta importante. Le gare di automobilismo in questo senso sono incredibili perché i talent scout sono costantemente a caccia di piloti veloci e coraggiosi e se Montoya, Villeneuve, Alonso, sono tutti piloti arrivati alla Formula 1 dopo essere stati visti in pista, la Formula 2 offre indubbiamente questa grande opportunità a un livello ancora più alto e professionale.

La F2 in questo momento è quello che si avvicina maggiormente alla Formula 1 e gli investimenti delle grande case proprio sui piloti, seguiti, testati e fatti crescere all’interno delle varie academy delle migliori scuderie, stanno a significare che nessuno vuole sprecare i suoi soldi. Soprattutto su un prodotto di tale eccellenza.

Ultima modifica: 4 luglio 2019